Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/56: Revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» · 63 pagine

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zazione dell’obiettivo di lungo termine di una «impronta ecologica», che calcolata sulla popolazione mondiale non superi in consumi le risorse di un pianeta Terra.

1.2.3 Apprezzamento dell'iniziativa popolare

L'iniziativa ha un approccio completo, che non punta su singole risorse, bensì definisce condizioni quadro generali per la salvaguardia delle risorse naturali. Alla luce dei pressanti problemi sul fronte delle risorse, gli obiettivi generali dell'iniziativa «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse» risultano giustificati e la necessità di agire postulata nell'iniziativa è incontestata.

Nella situazione attuale, tuttavia, l'obiettivo concreto «Impronta ecologica uno» chiesto per il 2050 nella disposizione transitoria è difficilmente raggiungibile e gli elementi proposti potrebbero suscitare il timore di una nuova ondata di regolamentazioni e di una pianificazione centralizzata delle risorse, poiché un obiettivo quantitativo sancito a livello di Costituzione conferirebbe all’impronta ecologica un peso preponderante rispetto agli altri obiettivi costituzionali. La norma fiscale è inoltre formulata in modo molto aperto e non soddisfa il grado di precisione che contraddistingue le norme fiscali sancite dalla Costituzione federale. Il Consiglio federale ha già conferito un incarico per l'elaborazione di un modello di riforma fiscale ecologica nel settore energetico.

Il testo dell'iniziativa non specifica la metodologia per la misurazione dell'impronta ecologica. Il metodo secondo Wackernagel31 è un approccio fra tanti. Esso rappresenta con un unico numero il carico ambientale totale dell'uomo sull'ambiente. Il risultato è chiaro e confrontabile a livello internazionale, poiché esistono delle serie di dati per la maggior parte dei Paesi. Tuttavia l’approccio trascura aspetti importanti come ad esempio l'inquinamento delle acque, dell'aria e del suolo, l'esaurimento di importanti risorse non rinnovabili o gli effetti dell'energia nucleare.

Le richieste dell'iniziativa per la salvaguardia delle risorse naturali sono senz'altro giustificate. Anche i lavori della Confederazione (cfr. capitolo 1.3) evidenziano la necessità di agire per ridurre il carico inquinante e incrementare l’uso efficiente delle risorse. In particolare è necessario intervenire per mitigare gli effetti del consumo in Svizzera sul carico inquinante dentro e fuori i confini del Paese nonché per chiudere cicli dei materiali aperti. Per mezzo di misure adeguate occorre ridurre il fabbisogno di nuove materie prime e il conseguente inquinamento causato dalla loro estrazione. L'attuale base costituzionale offre la possibilità di attuare misure mirate a livello legislativo. Tuttavia le disposizioni di legge (LPAmb) vigenti presentano ancora lacune decisive e vanno quindi definite norme concrete che integrino e precisino la LPAmb.

1.2.4 Posizione del Consiglio federale

Pur accogliendo favorevolmente l'orientamento dell'iniziativa, il Consiglio federale presume però che il suo obiettivo non sia attuabile, in particolare a causa dell'inqui-

31 http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/methodology/ (data di richiesta 24.05.2013)