Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/56: Revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» · 63 pagine

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CO2 e altre forme di inquinamento. Secondo le stime, circa il 40 per cento dell'attuale carico inquinante è causato dal fabbisogno interno di energia. La Strategia energetica 2050 della Confederazione persegue l'intento di una netta riduzione a lungo termine del consumo di energia pro capite. Con il progetto per la strategia energetica si intende integrare nella legge sull'energia obiettivi adeguati e attuare un primo pacchetto di misure. Riducendo il consumo di energia si ridurrebbe infatti anche il carico inquinante. Anche altri settori devono fornire importanti contributi per la riduzione dell'impatto ambientale. Secondo gli esperti dell’UFAM si può presumere che al di fuori del comparto energetico vi sia un potenziale di riduzione del carico inquinante intorno al 20 per cento, in particolare nei settori delle materie prime e dei prodotti di consumo.

1.1.6 Rafforzamento dell'economia

Con la sua elevata capacità innovativa, la Svizzera non solo può contribuire ad aumentare l'uso efficiente delle risorse, ma può creare al contempo anche posti di lavoro, reddito e benessere. Grazie alla capacità innovativa dell'economia Svizzera, si aprono infatti nuovi mercati di sbocco importanti per tecnologie e prodotti a basso consumo di risorse. Queste tecnologie possono inoltre generare notevoli risparmi per le imprese svizzere. Nella produzione industriale, infatti, circa la metà dei costi sono imputabili al consumo di materiali. Secondo uno studio tedesco, sfruttando il potenziale di efficienza le imprese possono ridurre i propri costi per il materiale fino al 20 per cento.25

L'economia può rimanere efficiente solo se dispone di sufficienti risorse naturali come i metalli o le materie prime agricole. Assicurare la disponibilità a lungo termine delle risorse naturali e ridurre i rischi di approvvigionamento è quindi anche nell'interesse dell'economia.

L'importanza economica di tecnologie a basso consumo di risorse (cleantech) è stata rilevata in uno studio di Ernst Basler + Partner e Nowak26. Secondo questo studio, nel 2008 il settore cleantech occupava in Svizzera circa 160 000 persone. Con un valore aggiunto lordo stimato tra 18 e 20 miliardi di franchi, questo settore contribuisce al prodotto interno lordo in misura del 3 - 3,5 per cento circa.

Le prospettive di crescita del comparto cleantech sono notevoli. A questa conclusione sono giunti vari studi internazionali. Il World Business Council for Sustainable Development27 stima ad esempio che in settori con un forte impatto ambientale, come ad esempio l'energia, l'agricoltura, l'acqua ecc., la creazione di valore aumenterà globalmente di circa 4100 miliardi di dollari USA entro il 2050.

25 Kristof K. et al. (2010), Materialeffizienz und Ressourcenschonung «MaRess» – Endbericht des Projekts, Wuppertal (disponibile solo in tedesco).

26 Ernst Basler & Partner, NET Nowak Energie & Technologie AG (2009), Cleantech Schweiz. Studie zur Situation von Cleantech-Unternehmen in der Schweiz. Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT)

27 WBCSD (2010), Vision 2050, The new agenda for business, http://www.wbcsd.org/web/vision2050.htm.