Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/56: Revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» · 63 pagine

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2 La nuova regolamentazione richiesta

2.1 Scopo e punti salienti della prevista revisione della LPAmb

Per poter affrontare le attuali sfide ecologiche occorre un ulteriore sviluppo e una modernizzazione della politica ambientale - così come discusso tra l'altro in occasione della Conferenza dell'ONU sullo Sviluppo Sostenibile di Rio 2012. Le presenti modifiche della LPAmb creano nuove basi giuridiche per un uso più efficiente delle risorse naturali, con l'obiettivo di ridurre il carico inquinante e rafforzare la capacità produttiva e la sicurezza degli approvvigionamenti dell'economia svizzera. Il progetto mira a integrare nella legislazione ambientale condizioni quadro idonee per incentivare il rispetto dell’ambiente nell’ambito dei consumi, chiudere cicli dei materiali ancora aperti e rafforzare l'informazione concernente l’uso efficiente delle risorse. L'efficacia di queste misure è rafforzata dalla promozione di iniziative su base volontaria in collaborazione con gli ambienti economici, scientifici e sociali. Le nuove misure tengono conto dei principi della sussidiarietà, della proporzionalità e della sopportabilità dal punto di vista economico. Inoltre tengono conto anche degli impegni internazionali e sono armonizzate in particolare con le convenzioni sull'ambiente e le disposizioni del diritto commerciale svizzero e internazionale.

Le modifiche all'attuale LPAmb riguardano i seguenti quattro ambiti:

Obiettivo e reporting: l'obiettivo generale è aumentare l’uso efficiente delle risorse nella produzione e nel consumo per ridurre così in misura determinante l'inquinamento ambientale, tenendo altresì conto del carico inquinante concausato all'estero. Nell'ambito di un reporting periodico occorre inoltre illustrare l'evoluzione dell’uso efficiente delle risorse e del relativo impatto ambientale e proporre eventuali misure supplementari.

Rifiuti e materie prime: la politica svizzera in materia di rifiuti e materie prime ha un notevole potenziale di miglioramento. Il progetto propone pertanto integrazioni e precisazioni delle basi legali volte a chiudere cicli dei materiali ancora aperti, favorire un maggiore impiego di materie riciclate, ridurre sia il fabbisogno di materie prime che la produzione di rifiuti. Nell'ambito degli impianti per il trattamento dei rifiuti occorre emanare prescrizioni concernenti lo stato della tecnica per aumentare l'uso efficiente dei materiali e dell’energia. Inoltre occorre conferire alla Confederazione la competenza per intervenire nel settore del commercio al dettaglio e decretare, se necessario, un obbligo di ripresa di determinati materiali d'imballaggio al fine di migliorarne la valorizzazione.

Consumo e produzione: gli effetti sull'ambiente di un prodotto devono essere ridotti per il suo intero ciclo di vita. Lo strumento privilegiato per raggiungere tale obiettivo è costituito da accordi stipulati fra l’economia e la Confederazione. Se questi accordi non dovessero produrre i risultati desiderati, il Consiglio federale deve avere anche la competenza di emanare all'occorrenza prescrizioni in materia di informazione e reporting per i prodotti che durante il loro ciclo di vita contribuiscono in misura considerevole allo sfruttamento eccessivo o alla messa in pericolo delle risorse naturali. Una disciplina generale dei requisiti per la messa sul mercato di prodotti potenzialmente dannosi per l'ambiente crea anche la base giuridica per l'introduzione di una regolamentazione analoga a quella dell'UE sul divieto di mettere in commercio legno raccolto illegalmente.