Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/56: Revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» · 63 pagine
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Il Consiglio federale sostiene gli sforzi nazionali e internazionali per lo sviluppo e la definizione di metodi di misurazione quanto più possibile armonizzati a livello internazionale e corrispondenti alle esigenze delle statistiche ufficiali.
La LPAmb offre già una base legislativa sufficiente per il monitoraggio e l'ulteriore sviluppo dei metodi di misurazione34. All'occorrenza il Consiglio federale emana a livello di ordinanza le disposizioni necessarie per la misurazione.
Il Consiglio federale deve presentare periodicamente al Parlamento un rapporto in merito ai progressi ottenuti nell’uso efficiente delle risorse e sull'evoluzione del carico inquinante nonché evidenziare le necessità d'intervento che ritiene opportune per rendere efficiente tale uso, tenendo conto dell'efficacia delle altre politiche e strategie rilevanti. I contenuti e la tempistica dei lavori per il reporting devono essere coordinati con quelli della Strategia per uno sviluppo sostenibile.
Nel suo rapporto il Consiglio federale può proporre anche obiettivi concernenti le risorse (ad es. quote di riciclaggio per materiali importanti oppure obiettivi quantitativi di riduzione dello spreco di alimenti) e indicare con quali misure devono essere raggiunti. Se per sviluppare ulteriormente l'economia verde sarà necessario fissare nella legge obiettivi quantitativi e le relative misure, il Consiglio federale li sottoporrà al Parlamento sotto forma di messaggio.
2.2.2 Rifiuti e materie prime
Oggi la gestione dei rifiuti in Svizzera è un sistema completo e ben funzionante, con cicli dei materiali ampiamente chiusi in molti settori. Infatti esistono già sistemi di ripresa e di riciclaggio ben funzionanti per molte frazioni di rifiuti diverse, come ad esempio gli imballaggi per bevande, i rottami metallici o il riciclaggio del calcestruzzo. Ciò nonostante vi sono ulteriori potenziali di miglioramento; per il futuro l'accento è posto sulla raccolta separata e sul riciclaggio di imballaggi realizzati con corpi cavi in plastica, pellicole per l'industria e l'agricoltura, l’aumento del tasso di recupero di metalli non ferrosi da fanghi galvanici, ghiaia riciclata da materiali di scavo nonché fosforo da fanghi di depurazione e farine animali. Tuttavia non vi è ancora una politica globale delle risorse e delle materie prime che ponga alla base una completa osservazione dell'intero ciclo di vita dei prodotti. Occorre quindi ampliare ulteriormente la politica dei rifiuti e delle materie prime per poter chiudere i cicli dei materiali ancora aperti, utilizzare maggiormente le materie secondarie nonché ridurre il fabbisogno di materie prime e la quantità di rifiuti.
Obbligo di ripresa per imballaggi nel settore dei prodotti di consumo
Ogni anno si producono in Svizzera circa 3,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui da un terzo fino alla metà sarà, secondo stime, composto da materiali d'imballaggio. I dettaglianti svizzeri sono oggi impegnati in misura molto diversa e su base
34 LPAmb, art. 38 cpv. 3: «Il Consiglio federale determina i metodi d’esame, di misurazione e di calcolo», nonché LPAmb, art. 44 cpv. 1: «La Confederazione e i Cantoni procedono a rilevazioni sul carico inquinante ed esaminano l’esito delle misure prese in virtù della presente legge».