Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/60: Emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale del 10 e 11 giugno relativi al crimine di aggressione e ai crimini di guerra · 11 pagine

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in linea con il ruolo svolto dalla Svizzera quale Paese depositario delle Convenzioni di Ginevra del 1949 nonché quale Stato ospite del Comitato internazionale della Croce Rossa (USAM, CP). Viene fatto inoltre notare che la Svizzera si è adoperata attivamente a favore degli emendamenti (USAM, PS, CP) e le armi in questione sono già vietate ai sensi del diritto consuetudinario (USAM, CP). La ratifica dell’emendamento contribuirebbe al rispetto dei diritti dell’uomo e all’aiuto alle popolazioni nel bisogno nel mondo, oltre che a una convivenza pacifica tra i popoli (OW), porterebbe a un ravvicinamento dello Statuto di Roma al diritto nazionale (CAIS, MPC) e terrebbe conto dell’accresciuta frequenza dei conflitti armati non internazionali (AG, UDC).

6.2. Osservazioni in merito a singoli punti

AI approva la ratifica partendo dal presupposto che, trovando applicazione soltanto nel contesto di azioni belliche, lo Statuto di Roma non abbia alcun effetto sull’attività della polizia. Esso ritiene infatti importante che i corpi di polizia della Svizzera possano continuare a servirsi delle munizioni attualmente impiegate, che si deformano facilmente al momento dell’impatto permettendo così di evitare rimbalzi in seguito a colpi perforanti. Analogamente ZH pone

l’accento sul fatto che, pur deformandosi, le munizioni impiegate dai corpi di polizia svizzeri non possono frammentarsi e come tali non ricadono nel campo di applicazione dell’articolo 8(2)(e)(xv) dello Statuto di Roma. Sarebbero altresì escluse dall’articolo 8(2)(e)(xiv) dello Statuto di Roma le sostanze irritanti impiegate dalla polizia.

Il WFS osserva che, pur cagionando lesioni interne più gravi, i proiettili che si espandono facilmente all’interno del corpo umano (art. 8(2)(e)(xv) dello Statuto di Roma) riducono anche il rischio di ferire in maniera accidentale e inintenzionale altre persone. Pur esprimendosi a favore della ratifica, esso sottolinea che, dal suo punto di vista, occorrerebbe fare attenzione soprattutto alle armi con le quali si possono ferire in maniera del tutto incontrollata altre persone (p.es. armi chimiche e biologiche, mine o bombe a grappolo).

L’UDC, anch’essa favorevole alla ratifica, fa riferimento al fatto che il campo d’applicazione degli emendamenti potrebbe essere considerevolmente circoscritto, considerato che entrano in vigore unicamente negli Stati che procedono alla loro ratifica.