Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/60: Emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale del 10 e 11 giugno relativi al crimine di aggressione e ai crimini di guerra · 11 pagine

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2. Compendio

Il 26 giugno 2013 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione in merito agli emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale del 10 e 11 giugno 2010 relativi al crimine di aggressione e ai crimini di guerra. La procedura si è conclusa il 20 ottobre 2013.1

Entro questo termine, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha ricevuto complessivamente 38 pareri. Sull’oggetto posto in consultazione si sono espressi:

 22 Cantoni (AI, AG, AR, BL, BS, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH);

 una Conferenza cantonale (Conferenza delle autorità inquirenti svizzere);

 il Ministero pubblico della Confederazione;

 cinque partiti politici (PPD, PEV, PLR, PS, UDC);

 un’associazione mantello nazionale (Unione svizzera delle arti e mestieri);

 otto organizzazioni (Amnesty International, Centre Patronal, Giuristi e giuriste

democratici svizzeri, Esercito della salvezza, Coalizione svizzera per la Corte penale internazionale, Associazione svizzera dei magistrati, TRIAL - Track Impunity Always e Federalisti mondiali svizzeri).

Dodici destinatari della procedura di consultazione (FR, SH, SZ, il Tribunale federale, il Tribunale penale federale, il Tribunale amministrativo federale, l’Unione delle città svizzere, economiesuisse, l’Unione svizzera degli imprenditori, la Società svizzera degli impiegati di commercio, la Società svizzera di Diritto penale e la Fondazione Svizzera Pro Juventute) hanno invece espressamente rinunciato a prendere posizione sull’oggetto.

3. Oggetto della consultazione

La consultazione aveva per oggetto la ratifica di due emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale: l’inclusione del crimine di aggressione nello Statuto e l’estensione dell’attuale fattispecie del crimine di guerra. Entrambi gli emendamenti, che sono stati approvati in occasione della Conferenza di revisione tenutasi nel giugno 2010 a Kampala, in Uganda, devono essere ratificati per poter entrare in vigore per la Svizzera. La ratifica non dovrebbe comportare alcuna modifica del diritto penale nazionale: allo stato attuale, infatti, il Consiglio federale vorrebbe rinunciare a integrare il crimine di aggressione

1 Cancelleria federale, Procedura di consultazione ed indagini conoscitive concluse, Procedure avviate nel 2013, http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2013.html (ultimo accesso in data 24 ottobre 2013).