Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/88: Modifica della legge federale sull'imposizione del tabacco (Legge sull'imposizione del tabacco, LImT) · 17 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
l’imposta su tutti i prodotti del tabacco. Le differenze di prezzo rendono i prodotti del tabacco a basso costo interessanti soprattutto per i giovani, poiché essi reagiscono in modo particolarmente sensibile ai prezzi. In caso di dipendenza risulta molto più semplice passare alle sigarette (anche se ciò non è auspicabile). Se tutti i prezzi sono elevati, difficilmente i fumatori passano ad altri prodotti.
− AG, AR, SH, SO, PS, SZ, VD, ZH, GDK, acsi, at, BEGES, CIPRETF, CIPRETG, CI-
PRETV, CIPRETW, CVS, CFPT, FSP, IMSP, CMB, KLCH, KLZG, KLZH, LJC, LLAG,
LLBE, LLCH, LLSO, LNCC, LPV, MFE, PHS, DCH, SSPP, FSC, SKS, VLZH e ZRF sottolineano il fatto che, comprovatamente, un’imposta sul tabacco elevata rappresenta una misura di prevenzione efficace ed economica, in particolare per quanto concerne i giovani.
− LU ritiene che occorre supportare il progetto, ma che la promozione della salute deve av-
venire soprattutto attraverso l’informazione.
− CH-TH intende impegnarsi per una politica di prevenzione sensata. I consumatori devono
essere consapevoli dei rischi del fumo e imparare a utilizzare il tabacco in modo responsabile: il tabacco deve essere un genere voluttuario. Pertanto è necessario lottare contro gli abusi, in particolare per quanto riguarda i giovani, il fumo passivo e la forte dipendenza da tabacco. Tuttavia, la politica in materia di imposizione del tabacco risulta inadatta come mezzo di prevenzione. Aumentando i prezzi dei prodotti del tabacco in modo artificiale attraverso le imposte non si tiene conto della complessità del problema e si ottengono risultati indesiderati.
− CDS reputa importante garantire a lungo termine i programmi di prevenzione del tabacco
come pilastro centrale e menzionarli esplicitamente nell’ordinanza del 5 marzo 2004 sul fondo per la prevenzione del tabagismo (OFPT; RS 641.316).
− BE, GE, acsi, at, BEGES, CIPRETF, CIPRETG, CIPRETV, CIPRETW, CVS, CFPT, FSP,
IMSP, CMB, KLCH, KLZG, KLZH, LJC, LLAG, LLBE, LLCH, LLSO, LNCC, LPV, MFE,
PHS, DCH, SSPP, FSC, SKS, VLZH e ZRF propongono di innalzare al 100 per cento la competenza di aumentare l’imposta, affinché siano possibili incrementi di almeno 10 per cento del prezzo di vendita. Da un’analisi della Banca mondiale è emerso che simili aumenti graduali risultano opportuni al fine di ridurre il consumo di tabacco.
− Secondo AR occorre dapprima stabilire la competenza di aumentare l’imposta al 50 per
cento e in seguito valutare la situazione. Se gli aumenti di prezzo non hanno un effetto preventivo, è necessario prendere in considerazione altre misure.
− Per BAT, es, JTI, PM, PMSA e SC la competenza di aumentare l’imposta gravante le si-
garette deve corrispondere all’ultimo aumento di competenza in termini di importo e non di percentuale. In pratica sono favorevoli a una nuova competenza per le sigarette pari al 50 per cento. Inoltre, BAT si esprime a favore di un’imposizione del tabacco trinciato fine pari a due terzi dell’imposizione delle sigarette, sulla base dell’elemento specifico, e JTI promuove un’imposizione del tabacco trinciato fine tra il 67 e il 100 per cento dell’imposta minima per le sigarette.
BAT propone il seguente testo per l’articolo 11 capoverso 2 della legge sull’imposizione del tabacco:
a. aumentare del 50 per cento al massimo (corrisponde a fr. 1.70/pacchetto) le aliquote d’imposta sulle sigarette, applicabili dal 1° aprile 2013 in virtù della modifica del 14 novembre 2012 della presente legge; c. nel periodo necessario per esaurire la competenza definita all’articolo 11 capoverso 2 lettera a, aumentare l’aliquota d’imposta specifica per il tabacco trinciato fine, applica-