Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 122Fedlex · Rapporto esplicativo
i cosiddetti benefici secondari. L’obiettivo di evitare danni climatici e rischi nucleari con il sistema di incentivazione è invece molto difficile da quantificare. Pertanto, i benefici in termine di benessere che ne risultano non sono stati considerati nel modello. Poiché gli effetti dinamici sull’innovazione e sulla crescita non possono essere illustrati, il terzo dividendo non è compreso nello studio di simulazione.
Figura 2: Limitazione del modello di analisi
Fonte: Ecoplan 2012, pag. 29.
Ipotesi di modello centrale
Lo studio di Ecoplan si basa sugli scenari calcolati da Prognos relativi alla domanda e
all’offerta di energia 2000‒2050 (Energieperspektiven 2050). Lo scenario di riferimento «status quo» si basa sull’ipotesi che tutti gli strumenti, misure, leggi ecc. della politica energetica attualmente in vigore saranno portati avanti fino al 2050, che non saranno costruite nuove centrali e che rispetto ad oggi, il comportamento energetico rimarrà sostanzialmente invariato. Si crea un progresso tecnologicamente esogeno (Ecoplan 2012, pag. 36 segg.).
Nel modello, gli obiettivi di riduzione si basano sulle prospettive energetiche 2035 dell’Ufficio federale dell’energia. La presente analisi si concentra sullo scenario POM e sul confronto con il mantenimento dello status quo (evoluzione di riferimento WWB; vedi n. 3.1 e Ecoplan 2012, pag. 37). Di conseguenza, lo scenario di riferimento riveste una importanza fondamentale. I cambiamenti nell’impostazione dello scenario di riferimento incidono sostanzialmente sui risultati del modello.