Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 126Fedlex · Rapporto esplicativo

Ripercussioni economiche della variante 1: sviluppo in base agli strumenti esistenti

A causa delle aliquote della tassa generalmente basse, previste nella variante 1, gli obiettivi della politica energetica e climatica non possono essere raggiunti con la sola tassa. Per conseguire questi obiettivi sono necessarie misure di regolamentazione e di promozione supplementari. Queste sono generalmente meno efficienti delle misure adottate per i prezzi, vincolano le risorse delle finanze pubbliche e aumentano quindi i costi economici per conseguire gli obiettivi. Inoltre, con la necessaria interazione dei diversi strumenti si aumenta la densità normativa. Infine, dalla ridistribuzione del gettito della tassa sul CO2 e sull’energia elettrica risultano solo guadagni esigui in termini di efficienza. Per quanto riguarda la distribuzione, la riscossione della tassa sull’energia ha un effetto regressivo e anche la promozione ha tendenzialmente effetti distributivi regressivi. La ridistribuzione pro capite alle economie domestiche rivela effetti distributivi progressivi. A causa dell’alta percentuale di promozione e del relativo basso importo di ridistribuzione, gli effetti distributivi regressivi possono essere compensati, se necessario, solo a lungo termine.

Ripercussioni economiche della variante 2: introduzione graduale di una tassa genera-

le di incentivazione sull’energia con elementi a lungo termine di una riforma fiscale ecologica

Per quanto riguarda la tassa sull’energia prevista nella variante 2, si tratta di una tassa su combustibili, carburanti ed energia elettrica, o in alternativa di una tassa sul CO2 su combustibili e carburanti e una tassa sull’energia elettrica, in cui l’ammontare della tassa sui combustibili e sull’energia elettrica corrisponde allo scenario POM131. In una prima fase le entrate della tassa sull’energia saranno ridistribuite pro capite alle economie domestiche e alle imprese in funzione della somma salariale AVS. Per questa fase, le ripercussioni sull’economia possono essere adeguate in linea di massima alla variante 6a (vedi Tabella A 1 nell’Allegato

2) (50 % ridistribuzione pro capite, 50 % riduzione contributi AVS) nello scenario POM di Ecoplan (2012). Rispetto allo scenario di riferimento, nel 2050 la variante 2 comporta un leggero vantaggio dello 0,1 per cento in termini di benessere, una riduzione del PIL del

-0,6 per cento e minori perdite in termini di occupazione del -0,2 per cento. Con questa ridistribuzione, la variante 2 presenta effetti di distribuzione complessivamente progressivi.

In una fase successiva, la riduzione di imposte e tasse consente di conseguire ulteriori ripercussioni positive sull’economia nazionale. Una diminuzione dell’imposta federale diretta per le persone fisiche e giuridiche consente di ridurre, ad esempio, a seconda della variante, la perdita del PIL nonché di realizzare leggeri guadagni in termini di occupazione (vedi cap. 6 e Allegato 2). La riduzione dell’imposta federale diretta presenta effetti distributivi regressivi. Questo significa che per raggiungere un effetto complessivo di distribuzione neutrale è necessaria anche una quota sostanziale di ridistribuzione pro capite alle economie domestiche (vedi cap. 6). Complessivamente nella variante 2 risultano, a seconda della variante di impiego dei proventi (dalla variante 6 alla variante 12 nell’Allegato 2), effetti in termini di benessere da neutrali a positivi (0–0,2 %), effetti di crescita tra il -0,6 e il -0,2 per cento ed effetti sull’occupazione tra il -0,2 e il 0,2 per cento.

In questi risultati non sono compresi eventuali effetti dinamici di crescita e innovazione (terzo dividendo).

131 I carburanti sono tassati in misura ridotta (vedi n. 7.2).