Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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Allegato 3 Schede informative sulle deroghe

1. Riduzione dei supplementi rete secondo la vigente Lene (art. 15b cpv. 3)

1.1. Descrizione delle norme

1.1.2 Breve descrizione delle norme

Secondo la vigente legge federale sull’energia del 26 giugno 1998 (LEne; RS 730.0), la società nazionale di rete riscuote supplementi sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione (art. 15b LEne) per finanziare sia la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di elettricità (RIC) generata da energie rinnovabili, i bandi di gara per misure efficienti sotto il profilo energetico (lo strumento della Confederazione per la promozione

dell’efficienza nel settore dell’elettricità) e altri strumenti di promozione, sia l’indennizzo delle misure di risanamento di centrali idroelettriche a norma della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20). Oggi viene riscosso un supplemento complessivo di 0.45 centesimi per kWh (art. 15b LEne e art. 3j cpv. 1 dell’ordinanza del 7 dicembre 1998 sull’energia [OEn; RS 730.01]). Il Consiglio federale può aumentare i supplementi fino a un massimo di 1 centesimo per kWh di elettricità. Conformemente all’articolo 15b LEne, le imprese ad alto consumo di energia elettrica possono chiedere di essere esentate da questi supplementi sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione (RIC e altri).

1.1.3 Obiettivo e motivazione delle norme

I supplementi sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione generano risorse finanziarie da impiegare per la promozione della produzione di elettricità da energie rinnovabili e per l’aumento dell’efficienza energetica, e quindi per la riduzione del consumo di energia. Questi programmi di promozione puntano a ridurre i rischi di approvvigionamento nel settore

dell’elettricità e le esternalità ambientali negative causate dalla produzione di energia elettrica.

L’esenzione dalla tassa di finanziamento serve a evitare ripercussioni strutturali indesiderate (delocalizzazione o chiusura di imprese con un elevato consumo di elettricità) causate da una maggiorazione dei costi energetici e dalla conseguente compromissione della competitività di queste imprese142.

142 L’eventuale compromissione della competitività delle imprese in questione e l’ammontare a partire dal quale il supplemento provoca tale compromissione dipendono, oltre che dall’evoluzione del prezzo dell’elettricità all’estero, anche dai meccanismi di esenzione (supplementi rete e altri) applicati in altri Paesi. Un’analisi di questo aspetto non è ancora disponibile.