Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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ammontare sarà più elevato, anche per questo motivo è auspicabile trasferirla allo Stato. Vi è altresì il rischio di un conflitto di interessi, poiché l’azionariato di Swissgrid SA è composto, tra l’altro, da imprese di approvvigionamento elettrico, che nell’ambito di progetti propri chiedono a Swissgrid una rimunerazione per l’immissione in rete di energia elettrica. Nel frattempo anche Swissgrid auspica un’altra soluzione.
Resta da stabilire quale ufficio a livello federale deve riscuotere la tassa sull’elettricità. Una possibilità sarebbe l’UFE, che permetterebbe di concentrare in uno stesso ufficio tutti i compiti relativi all’elettricità. L’altra sarebbe l’AFD, che consentirebbe di concentrare tutte le componenti della tassa sull’energia, ossia non solo le tasse su combustibili e carburanti, ma anche quella sull’elettricità. Poiché l’AFD dispone già di diverse strutture per la riscossione delle imposte sugli oli minerali, sembra più opportuno affidare la riscossione dell’intera tassa sull’energia a quest’ultima. L’AFD sarebbe pertanto incaricata di riscuotere la tassa
sull’elettricità, mentre l’impiego della parte delle entrate destinata al finanziamento
dell’elettricità al prezzo di costo sarebbe di competenza dell’UFE.
5.2 Misure di attenuazione
A seconda del suo ammontare la tassa sull’energia può costituire un onere considerevole per le imprese con un elevato consumo energetico e un’elevata emissione di gas serra. Pertanto sono state cercate possibilità per attenuare questa ripercussione. Le misure di attenuazione mirano, da un lato, a garantire la concorrenzialità internazionale di imprese nazionali con un elevato consumo energetico e un’elevata emissione di gas serra e, dall’altro, a impedire la delocalizzazione delle imprese verso altri Paesi (in particolare in quelli con esigenze ambientali meno severe).
Protezione delle imprese nazionali con elevato consumo energetico ed elevata emis-
sione di gas serra
Le imprese particolarmente colpite dall’introduzione di una tassa sull’energia46 sono quelle con un elevato consumo energetico un’elevata emissione di gas serra47 che sono esposte alla concorrenza internazionale, ovvero i cosiddetti settori o imprese EITE. I prodotti e le prestazioni generati in Svizzera subiscono un rincaro proporzionale alla quantità di energia impiegata per la loro produzione. Ciò non genera svantaggi competitivi rispetto ai concorrenti nazionali, ma rispetto ai produttori esteri, se questi non pagano tasse equivalenti nei loro Paesi. La perdita di quote di mercato o la delocalizzazione che ne risulta può comportare una contrazione della produzione nazionale e dei posti di lavoro nei settori EITE svizzeri. Per questo motivo occorre trovare soluzioni per le imprese con un elevato consumo energetico e un’elevata emissione di gas serra che attenuino l’eventuale compromissione della competitività, tenendo conto degli sviluppi internazionali.
Evitare il «carbon leakage»
Nel settore del clima le misure di attenuazione mirano a evitare gli effetti del cosiddetto «car-
46 Nelle considerazioni sulle misure di attenuazione si parte dal presupposto che la tassa sull’energia venga introdotta sul contenuto energetico e sulle emissioni di CO2 di origine energetica. 47 I gas serra rilevanti sono: emissioni di CO2 di origine energetica provenienti dalla combustione di combustibili fossili e di combustibili derivanti dai rifiuti, emissioni di CO2 geogene liberate nell’ambito di vari processi, emissioni di CO2 fossili liberate nell’ambito di vari processi ed emissioni di N2O.