Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 75Fedlex · Rapporto esplicativo
6 Principi di impiego dei proventi della tassa sull’energia
6.1 Principi di impiego
Nella decisione del 30 novembre 2011 relativa all’elaborazione di un rapporto sulla riforma fiscale ecologica, il Consiglio federale ha indicato le direttive da seguire per l’impostazione di un sistema di incentivazione. Per quanto concerne i proventi della tassa, ha stabilito che essi devono essere impiegati senza incidere sul bilancio e per quanto possibile nemmeno sulla quota fiscale72. In altre parole, il gettitio delle tasse sull’energia non deve rimanere nelle casse della Confederazione ma deve essere interamente e opportunamente ridistribuito alla popolazione e alle imprese e, nei limiti del possibile, in modo tale da non accrescere l’onere fiscale degli operatori economici. Nella decisione del 28 settembre 2012 il Consiglio federale ha concretizzato questi principi: il gettito di una tassa sull’energia deve essere restituito sotto forma di riduzioni di imposte e tasse nonché di ridistribuzione alle economie domestiche e alle imprese. La varianti di ridistribuzione esaminate devono essere contrassegnate innanzitutto da combinazioni diverse in termini di efficienza ed effetti di ripartizione.
Nell’impiego dei proventi il Consiglio federale si adopera per evitare, per quanto possibile, il subentrare di effetti distributivi regressivi. Questi effetti subentrano quando le economie domestiche a basso reddito vengono tassate in misura maggiore di quelle a reddito elevato. Nell’ambito del sistema di incentivazione, evitare la regressività significa evitare che economie domestiche a basso reddito siano maggiormente colpite dalle due misure – ossia dalla riscossione della tassa sull’energia e dall’impiego dei relativi proventi – rispetto alle economie domestiche a reddito elevato. Per le classi di reddito inferiori, i costi dell’energia pesano maggiormente sul bilancio familiare di quanto avviene per le classi di reddito superiori. La riscossione della tassa sull’energia esercita pertanto già di per sé un’azione regressiva. Per compensare questo effetto occorrerebbe scegliere quindi una variante di impiego che favorisca le classi di reddito inferiori, vale a dire una variante di impiego progressiva.
Nel contempo, nella sua decisione il Consiglio federale sottolinea la necessità di evitare nei limiti del possibile che gli effetti negativi del sistema di incentivazione incidano sulla competitività. Sotto il profilo del prelievo, questo aspetto viene tenuto presente in quanto saranno introdotte misure di attenuazione per imprese con un elevato consumo energetico e con forti emissioni di gas serra che competono a livello internazionale. Sotto il profilo dell’impiego,
dovranno essere reperite le possibilità più efficienti dal punto di vista economico.
6.2 Varianti di impiego
Per non pregiudicare la competitività e per attenuare gli effetti ridistributivi regressivi i proventi di una tassa sull’energia dovrebbero, a titolo di compensazione, ridurre le imposte e le tasse esistenti o essere ridistribuiti alle economie domestiche e alle imprese. Di seguito saranno discusse queste due possibilità sostanziali di ridistribuzione.
72 Per quota fiscale si intende la totalità dei proventi delle imposte e dei contributi alle assicurazioni sociali riscossi nei singoli settori delle amministrazioni pubbliche (Confederazione, Cantoni, Comuni, assicurazioni sociali), espressa in percentuale del PIL.