Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 81Fedlex · Rapporto esplicativo

duzione dei contributi dovrebbe consentire di considerare anche le fluttuazioni e assicurare inoltre una certa stabilità delle aliquote di contribuzione (ad es. prevedendo la costituzione di riserve). Maggiori spiegazioni circa la garanzia della neutralità di bilancio si trovano al numero 9.3.2.

Argomenti analoghi si applicano a una compensazione attraverso una riduzione dell’aliquota di contribuzione dell’AD, ma con un peso leggermente diverso. Per quanto concerne il valore soglia della massa salariale annua assicurata mediante l’AD, pari a 126 000 franchi (nel 2013)78, è stato possibile, da un lato, ottenere un effetto ridistributivo più forte mediante una riduzione dell’aliquota di contribuzione dell’AD. Dall’altro, la cerchia dei beneficiari della riduzione dei contributi assicurativi è limitata alle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente79,80 Il principio di assicurazione di questa istituzione sociale, più definito che nel caso dell’AVS, è attenuato da una compensazione attraverso la riduzione dei contributi AD.

L’indebolimento del principio di assicurazione sarebbe maggiore se i proventi crescenti di una tassa sull’energia dovessero superare il fabbisogno finanziario dell’AD e si arrivasse al versamento di «accrediti».

Nell’ambito dello studio Ecoplan (Ecoplan 2012, cap. 4) gli effetti della riduzione dei contributi AVS sono stati simulati come variante di compensazione. Si ipotizza che la riduzione dei contributi favorisce leggermente l’occupazione. Si hanno anche lievi effetti positivi sul benessere ed effetti leggermente negativi sul PIL. Una riduzione dei contributi AVS si ripercuote in maniera lievemente regressiva sulla ridistribuzione, tranne che per le economie domestiche di beneficiari di rendite. Rispetto alla riduzione dei contributi AVS, la compensazione attraverso la riduzione dei contributi AD presenta soltanto lievi differenze (Ecoplan 2013, cap. 6). Per quanto concerne l’effetto ridistributivo, si rileva un leggero miglioramento per le persone esercitanti un’attività lucrativa a basso reddito e un leggero peggioramento per le persone esercitanti un’attività lucrativa a reddito elevato e per tutte le economie domestiche di beneficiari di rendite.

La diminuzione delle aliquote di contribuzione AVS si differenzia dall’attuale ridistribuzione della tassa sul CO2 alle imprese (vedi n. 6.2.1) su alcuni punti essenziali. Nel sistema attuale, ai datori di lavoro viene detratto a posteriori un importo rapportato alla massa salariale soggetta all’AVS nei conteggi dei contributi per le assicurazioni sociali. Le aliquote di contribuzione AVS in sé rimangono invariate. Per contro, la riduzione delle aliquote di contribuzione AVS concerne non solo i datori di lavoro ma anche i lavoratori, nonché le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente tenute a pagare i contributi e le persone senza attività lucrativa. Mentre nel sistema attualmente previsto per la ridistribuzione della tassa sul CO2 riscossa sui combustibili fossili le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente sono svantaggiate rispetto alle imprese, una diminuzione dell’aliquota di contribuzione AVS non esclu-

78 Sulle parti di reddito comprese tra 126 000 e 315 000 franchi è stato introdotto un contributo di solidarietà temporaneo dell’1 %. Questo contributo di solidarietà non è tenuto in considerazione nei modelli di calcolo di Ecoplan.

79 L’AVS include per contro una cerchia relativamente ampia di beneficiari (come ad esempio, le persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente e le persone che non esercitano un’attività lucrativa con reddito sostitutivo).

80 Inoltre, raggiunta l’età di pensionamento, le persone che esercitano un’attività lucrativa non versano più contributi AD, ma devono versare contributi AVS ridotti. Nella ridistribuzione dei proventi della tassa sull’energia attraverso l’AD, le economie domestiche dei beneficiari di rendite ne beneficerebbero meno che nel caso di una ridistribuzione attraverso una riduzione dell’aliquota dell’AVS.