Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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dopo un certo periodo di tempo, vale a dire soltanto quando l’ammontare dei proventi della tassa sull’energia per l’anno considerato è noto, non sussiste alcun rischio di ridistribuzione in eccesso o in difetto. Se la ridistribuzione non è differita ma simultanea, la previsione è a rischio: in caso di sopravvalutazione dei proventi della tassa sull’energia, alle economie domestiche e alle imprese viene ridistribuito un importo eccessivo, in caso di sottovalutazioni un importo inferiore al dovuto. È tuttavia possibile garantire in maniera relativamente semplice la neutralità di bilancio per la Confederazione, in quanto la differenza rispetto all’anno precedente per quanto concerne l’importo di ridistribuzione viene presa in considerazione nell’anno successivo. Garantire la neutralità di bilancio in caso di riduzioni delle imposte e delle tasse diventa invece più difficile e dispendioso. Per definire l’entità delle riduzioni di imposte e tasse è necessario non solo disporre delle stime relative ai proventi della tassa sull’energia ma anche delle stime concernenti i minori proventi determinati dalle riduzioni delle aliquote delle imposte e delle tasse. Nella riduzione dell’imposta federale diretta e dei contributi AVS/AD occorre inoltre provvedere affinché la neutralità di bilancio venga garantita anche ai Cantoni e alle assicurazioni sociali. A tutto ciò si aggiunge il fatto che i proventi della tassa sull’energia, se questa è riscossa in base alla quantità, non hanno una crescita così dinamica come ad esempio i proventi fiscali sul reddito e sull’utile. A lungo termine, occorre tenere presente che i proventi della tassa sull’energia tendono a diminuire a causa
dell’effetto incentivante. Infine, una tassa sull’energia ha anche ripercussioni su altre imposte e tasse, quali l’imposta sugli oli minerali o la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Nel capitolo 9 sono indicate diverse soluzioni ai problemi menzionati.
Neutralità per quanto concerne l’aliquota fiscale
Il sistema di incentivazione lascia immutata l’entità delle entrate della Confederazione soltanto se le riduzioni di imposte e tasse equivalgono alle entrate della tassa sull’energia. Nel caso della ridistribuzione alle economie domestiche (pro capite attraverso i premi delle casse malati) e alle imprese (in base alla massa salariale attraverso le casse di compensazione) i proventi della tassa sull’energia e la loro ridistribuzione determinano un aumento delle entrate o delle uscite della Confederazione. L’aliquota fiscale e la quota d’incidenza della spesa pubblica84 crescono in misura corrispondente. Se la ridistribuzione avviene per mezzo di crediti d’imposta e assegni per il credito d’imposta, le ripercussioni sull’aliquota fiscale e sulla quota d’incidenza della spesa pubblica dipendono da come vengono interpretati crediti e assegni per il credito d’imposta, ovvero come minori entrate o come uscite della Confederazione. Nel primo caso, l’aliquota fiscale e la quota d’incidenza della spesa pubblica rimangono invariate, nel secondo caso crescono in misura corrispondente.
Esecuzione e trasparenza
Modifiche delle aliquote di imposte e tasse rientrano nella normale attività della Confederazione e delle assicurazioni sociali. Per garantire la neutralità di bilancio potrebbe essere necessario adeguare le aliquote di imposte e tasse più spesso di quanto lo sia senza il sistema di incentivazione. Ciò causerebbe presumibilmente un certo onere amministrativo. La ridistribuzione alla popolazione pro capite attraverso i premi delle casse malati e alle imprese in base alla massa salariale AVS attraverso le casse di compensazione è un sistema collauda-
84 La quota d’incidenza della spesa pubblica rappresenta la somma delle uscite di Confederazione, Cantoni, Comuni e assicurazioni sociali in percentuale del PIL.