Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/10: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico - Per una maggiore flessibilità della prevenzione contro il rumore del traffico aereo nella pianificazione del territorio. · 6 pagine

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Riferimento/Numero d'incarto

locali sensibili al rumore sono attualmente sottoposte a restrizioni. In parte, questa situazione contrasta con la volontà dei Comuni colpiti dal rumore di ampliarsi ulteriormente e di promuovere il proprio sviluppo centripeto. Concretamente vi è l’esigenza di aumentare le utilizzazioni a scopo abitativo tramite il rinnovamento e la valorizzazione dei luoghi destinati alle abitazioni, nonché la delimitazione, l’urbanizzazione e l’edificazione di zone in cui sono superati soltanto i valori limite per il rumore del traffico aereo notturno (VP e VLI) tra le 22:00 e le 24:00.

2.3 Per una maggiore flessibilità della prevenzione contro il rumore del traffico aereo nella pianificazione del territorio: proposta

Per attenuare questo conflitto e ottimizzare la vigente regolamentazione sulla protezione della popolazione contro il rumore nella prospettiva di un adeguato sviluppo degli insediamenti, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione e del Cantone di Zurigo ha esaminato negli scorsi anni diverse soluzioni. Successivamente è stata elaborata una proposta di regolamentazione che rende flessibile la prevenzione contro il rumore del traffico aereo nella pianificazione del territorio e permette, a certe condizioni, di costruire nuovi edifici (ossia unità abitative nuove o modificate sostanzialmente) in zone che tra le 22.00 e le 24.00 sono esposte a immissioni foniche. In particolare, una delle condizioni quadro prevede che conformemente al regolamento d’esercizio dell’aerodromo interessato, l’attività aerea sia sospesa tra le 24:00 e le 06:00. Attualmente soltanto l’aeroporto di Zurigo adempie tale condizione. Inoltre, affinché sia possibile l’edificazione, è necessario che i locali sensibili al rumore rispettino i seguenti criteri:

• la protezione adeguata contro i rumori esterni e interni e, come minimo, l’adempimento delle 1

esigenze maggiorate della norma SIA 181 ;

• l’aerazione e la refrigerazione adeguate affinché il clima interno sia adatto per abitare e dormire.

Inoltre, i locali sensibili al rumore utilizzati come camere da letto devono disporre di una finestra regolabile in modo tale che si chiuda automaticamente durante le ore di attività aerea e aprirsi automaticamente durante le ore senza attività aerea.

L’aumento della flessibilità si limita ai nuovi edifici (comprese le unità abitative nuove o modificate sostanzialmente) per i quali è certamente possibile tenere conto, a livello edilizio, delle citate condizioni. Per quanto riguarda l’inquinamento fonico, essa è circoscritta all’orario tra le 22:00 e le 24:00, periodo in cui la maggior parte delle persone si trova, nel corso di quasi tutto l’anno, all’interno degli edifici e può essere adeguatamente protetta a condizione che siano adempiuti i criteri esposti in precedenza. La nuova regolamentazione concerne soltanto il rumore del traffico aereo, visto che la citata condizione di sospensione dell’esercizio nelle ore centrali della notte, dalle ore 24:00 alle 6:00, è soddisfatta soltanto in relazione al rumore del traffico aereo. Inoltre, la flessibilità è oggettivamente giustificabile soltanto con livelli di rumore inferiori ai VA. In caso di livelli di rumore più elevati, malgrado il rispetto delle pertinenti prescrizioni sull’isolamento acustico, non si possono più escludere disturbi lievi causati dal rumore.

Le condizioni quadro fissate dall’UFAM in una raccomandazione relativa alle condizioni climatiche nei locali indicano concretamente anche come poter soddisfare le esigenze di un buon comfort termico e della qualità dell’aria nei locali (concentrazione di CO2 e umidità). Le analisi effettuate a tale scopo dal Zentrum für Integrale Gebäudetechnik della Scuola universitaria professionale di Lucerna hanno rivelato che il mantenimento del comfort termico è particolarmente problematico in estate a causa del surriscaldamento dovuto alle finestre chiuse. Pertanto per garantire un’adeguata qualità dell’aria e il comfort termico, si raccomanda di equipaggiare gli edifici esposti al rumore con un sistema di refrigerazione e di aerazione con recupero del calore.

Queste misure rendono sostenibile dal punto di vista della salute il previsto aumento di flessibilità della prevenzione nella pianificazione del territorio, considerato che durante la notte la maggioranza delle persone si trova all’interno degli edifici. Alcuni rilevamenti rappresentativi indicano però che soprattutto

1 La protezione dal rumore nelle costruzioni edilizie - Norma 181 della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti. 3/6 312/2005-02204/03/01/26/144/N025-0932