Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/11: Revisione totale della legge federale per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato (OPBC) · 7 pagine
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zione civile (LPPC; RS 520.1) e nell’ordinanza sulla protezione civile (OPCi; RS 520.11), e non necessitano quindi di essere ulteriormente regolamentati nell’OPBC. Si tratta in particolare della costruzione di rifugi per beni culturali e della collaborazione con le autorità federali e cantonali e terzi nelle questioni legate alla protezione dei beni culturali. Per la stessa ragione non sono necessarie neppure ulteriori disposizioni per i lavori preliminari e l’eventuale richiesta di porre un bene culturale svizzero sotto protezione speciale o rafforzata.
Titolo dell’ordinanza
Il titolo dell’ordinanza è stato completato tenendo conto dell’estensione tematica e cita ora, oltre al caso di conflitto armato, anche il caso di catastrofi e situazioni
d’emergenza.
Si rinuncia all’uso di un titolo abbreviato, ma si mantiene l’abbreviazione «OPBC».
Art. 1 Categorie di beni culturali e criteri di classificazione
Capoverso 1
La categoria d’«importanza internazionale» (oggetti AA), mai applicata per nessun oggetto in Svizzera, viene soppressa. Per la classificazione di beni culturali d’importanza straordinaria, conformemente all’articolo 8 LPBC in futuro in Svizzera sarà disponibile la nuova categoria «protezione rafforzata» (cfr. premessa).
Le categorie elencate alle lettere da a a c corrispondono a quelle attuali.
Capoverso 2
La classificazione dei beni culturali secondo il capoverso 1 viene effettuata tenendo conto dei criteri elencati al capoverso 2.
I criteri di cui alle lettere a-d non richiedono ulteriori spiegazioni.
La lettera e statuisce che bisogna tenere conto anche dell’importanza degli aspetti tecnici, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche costruttive, alla qualità della costruzione e alle peculiarità artigianali e tecniche. Questi criteri assumono particolare importanza nell’ambito di determinati beni culturali come ad esempio i battelli a vapore, le ferrovie, le miniere e le fabbriche.
La lettera f ricorda che l’importanza di una costruzione può dipendere anche dal suo contesto. Da un lato si tratta del valore situazionale, dato dalla posizione o dall’effetto di un singolo oggetto all’interno di un determinato paesaggio, sia esso naturale o antropico. D’altro lato si tratta di valutare l’ambiente circostante e quindi il legame esistente l’oggetto in questione e gli edifici vicini, con cui forma un’entità economica o funzionale (p. es. un complesso abbaziale o di fortificazione).
Alla lettera g sono elencati criteri specifici per le collezioni. Il numero 1 concerne il valore contestuale. La collezione di un archivio abbaziale può ad esempio essere strettamente collegata con la collezione di una biblioteca o un museo situato nello stesso luogo. Secondo il numero 2 devono essere valutati anche l’importanza culturale e il grado di notorietà. Si tratta quindi di chiedersi se la collezione rappresenta un grande interesse per la ricerca, se vengono organizzate esposizioni, se esistono pubblicazioni o edizioni delle fonti e se vi sono molti visitatori o utenti. Secondo il numero 3 si tratta infine di giudicare lo stato della collezione e del suo deposito, in particolare per quanto attiene alla cura, alla sicurezza o allo stato dei locali adibiti a magazzino o deposito (condizioni climatiche, mobilio, ecc.).
Art. 2 Inventario PBC, oggetti C e geoportale della Confederazione
Capoverso 1
Per vari motivi il numero di beni culturali riportati dall’Inventario della protezione dei beni culturali con gli oggetti A e B (Inventario PBC) è limitato. Nell’ambito della revi-