Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

1.3 Contenuto e struttura del secondo rapporto sull’efficacia

Le basi legali forniscono prescrizioni dettagliate in merito al contenuto del rapporto sull’ef- ficacia. Si rivela quindi opportuno orientarne la forma e la struttura a quanto richiesto dall’OPFC. Il capitolo 2 presenta la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri. Il capitolo 3 verte sulla volatilità dei contributi della perequazione delle risorse. Il capitolo 4 illustra le basi di dati e la questione della garanzia della qualità. Il primo elemento centrale del presente rapporto figura nel capitolo 5, che esamina il grado di raggiungimento degli obiet- tivi della perequazione finanziaria. Nel quadro dell’elaborazione del rapporto sull’efficacia sono state approfondite numerose questioni, tra cui la concorrenza fiscale a livello nazionale e internazionale. Il secondo elemento centrale figura nel capitolo 6, che analizza la ripartizio- ne dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Le esperienze raccolte con la dissociazione dei compiti e un’analisi degli effetti legati allo strumento degli accordi programmatici costitui- scono i cardini di questo capitolo. Entrambi i settori tematici sono peraltro oggetto di analisi approfondite. Il capitolo 7 si occupa della verifica delle basi di calcolo. Il capitolo 8 presenta un meccanismo alternativo di perequazione delle risorse elaborato dai rappresentanti dei Cantoni finanziariamente forti e contenente elementi dell’iniziativa depositata dal Cantone di Svitto. Il capitolo 9 propone misure per il quadriennio 2016–2019 ed esprime un parere sulla proposta descritta al capitolo 8.

Il primo rapporto sull’efficacia

Nel primo rapporto sull’efficacia l’analisi completa delle ripercussioni della perequazione finanziaria nazionale è stata possibile solo limitatamente poiché il rapporto poggiava uni- camente su un periodo di osservazione relativamente breve. Ne è emerso che gli obiettivi perseguiti sono stati ampiamente raggiunti nel periodo in rassegna 2008–2011. L’autonomia finanziaria dei Cantoni è stata rafforzata, mentre le disparità per quanto riguarda la capacità finanziaria sono state ridotte. La competitività fiscale della Svizzera e dei Cantoni in ambito di imposizione delle imprese e di imposta sul reddito è rimasta elevata. Peraltro, l’obiettivo della dotazione minima pro capite pari all’85 per cento della media svizzera ha potuto essere raggiunto in larga misura. Il primo rapporto ha riservato una speciale atten- zione all’analisi del cambiamento di sistema e ha esaminato in particolare l’aspetto della neutralità di bilancio. Si è constatato che rispetto alle ipotesi formulate nel terzo messag- gio sulla NPC i Cantoni sono stati effettivamente gravati di 100 milioni. Questo importo va a beneficio dei Cantoni, compresi gli interessi per gli anni 2008–2011, nel senso che le dotazioni della perequazione (verticale) delle risorse e della compensazione degli oneri sono state aumentate proporzionalmente dal 2012. Il rapporto è giunto alla conclusione che non si impongono modifiche importanti del sistema della perequazione finanziaria in senso stretto. Per quanto concerne la determinazione delle basi di calcolo si è proposto – a causa degli effetti transfrontalieri di spillover – di ponderare in maniera ridotta i redditi dei frontalieri nel potenziale delle risorse (cosiddetto fattore delta di 0.75). Il rapporto ha infi- ne suggerito di creare una base legale per disciplinare le correzioni retroattive. Una dispo- sizione corrispondente è in vigore dal 1° gennaio 2012 all’articolo 9a LPFC.