Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/122: Controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la sicurezza alimentare» · 14 pagine

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promozione della produzione indigena anziché imporle limiti dal profilo ambientale. UR pretende una migliore specificazione dei concetti «adeguata alle condizioni locali e che utilizzi razionalmente le risorse naturali», in particolare anche rispetto alla formulazione del vigente articolo 104 capoverso 3 (particolarmente in sintonia con la natura e rispettose dell'ambiente e degli animali).

Organizzazioni

La VKMB vorrebbe sostituire «produzione che utilizzi razionalmente le risorse naturali» con «produzione efficiente dal profilo energetico, rispettosa delle risorse e vincolata al suolo», allo scopo di fare chiarezza ed escludere, tra le altre cose, una produzione con piante e animali geneticamente modificati. FRC e acsi chiedono un’integrazione della lettera b mediante un riferimento a metodi di produzione rispettosi dell'ambiente, degli animali e dei lavoratori al fine di creare i presupposti per limitare determinati metodi di produzione. AIL e fial vorrebbero stralciare il concetto produzione «che utilizzi razionalmente le risorse naturali». Gastrosuisse che, di base, respinge un controprogetto diretto, esige di eliminare l’espressione «adeguata alle condizioni locali» riferita alla produzione e di aggiungere «convenienti» riferito alle derrate alimentari.

Lettera c

Organizzazioni

La SAB invita a integrare la lettera c con «conformemente all'articolo 104». La competitività deve essere aumentata senza mettere a rischio gli obiettivi dell'occupazione decentrata del territorio e la cura del paesaggio rurale. La VKMB chiede di rinunciare all'aggettivo «competitive» e di sostituirlo con il seguente passaggio: «valore aggiunto e qualità a tutti i livelli dell'agricoltura e della filiera alimentare, in particolare anche sul piano regionale». Tale formulazione serve a indicare che l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere non saranno mai in grado di competere con la produzione di massa mondiale. È pertanto necessario precisare che la competitività deve essere sinonimo di creazione di valore mediante la qualità. Nella stessa direzione si muove la proposta di JULA, che vuole sostituire «competitive» con «indigene, orientate alla qualità e al mercato», poiché è necessario potenziare l'approvvigionamento della popolazione con tale produzione.

AIL ed Emmi vorrebbero completare la lettera b con agricoltura e filiera alimentare «orientate al mercato». Gastrosuisse che, di base, respinge un controprogetto diretto, vorrebbe aggiungere la precisazione che la filiera alimentare comprende sia l'agricoltura sia i settori a valle.

Anche FRC e acsi vorrebbero completare il passaggio come segue: «grazie alla produzione di derrate alimentari che si distinguono per qualità e sostenibilità e garantiscono un elevato tasso di autoapprovvigionamento», ritenendo che quest'ultimo possa essere mantenuto a lungo termine solo mediante un rimando alla qualità e alla sostenibilità.

Certe organizzazioni (p.es. USC, FSB) che, di base, respingono un controprogetto diretto o si sono astenute dal rispondere alla domanda 1, vorrebbero sostituire «competitive» con «efficienti».

Lettera d

Cantoni

SO propone di stralciare la lettera d o di inserire l'accesso ai mercati agricoli internazionali in un nuovo capoverso 2, nel quale precisare che «si raggiunge un adeguato grado di autoapprovvigionamento». Alla lettera d UR vorrebbe aggiungere che gli obiettivi concernenti l'accesso al mercato dovrebbero essere la riduzione e la diversificazione della dipendenza. Vanno inoltre inseriti obiettivi riguardo agli standard minimi a livello sociale e ambientale per i prodotti d'importazione.

Organizzazioni

La SAB è contraria a uno smantellamento della protezione alla frontiera e a ulteriori liberalizzazioni, ragion per cui vorrebbe completare la lettera d come segue: «mantenendo la protezione alla frontiera per i prodotti agricoli». Alcune organizzazioni contadine (JULA, PSBB, Swiss Tabac) rifiutano la lettera d poiché ritengono che la formulazione proposta abbia un margine d'interpretazione troppo ampio. Diverse organizzazioni (p.es. USC, FSB, USPV) che, di base, respingono un controprogetto diretto o si

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