Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/144: Revisione dell'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS) · 9 pagine
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2. Panoramica sui risultati dell'indagine conoscitiva
Nel quadro dell'indagine conoscitiva sono pervenuti 50 pareri. Gran parte dei partecipanti è favorevole alla prevista separazione fra autorità di vigilanza e organi dei Fondi, come elemento di good governance. Da molti viene però criticato il fatto che il trasferimento delle competenze dalla Commissione e dal Consiglio federale al DATEC sia in contraddizione proprio con l'intenzione di scorporare le questioni operative dall'attività di vigilanza. In molti pareri ci si esprime inoltre sul supplemento di sicurezza del 30% che non è oggetto della presente revisione.
La revisione è accolta con favore, con poche osservazioni, da otto Cantoni. Sette Cantoni sono contrari al trasferimento di competenze dalla Commissione al DATEC. Quattro Cantoni chiedono inoltre che si rinunci ad attribuire al DATEC la competenza di adeguare il tasso di rincaro, il reddito del capitale e il supplemento di sicurezza in caso di sostanziali cambiamenti delle condizioni quadro. Inoltre quattro Cantoni chiedono l'abolizione del supplemento di sicurezza o ne suggeriscono la riduzione. Quattro Cantoni hanno rinunciato ad esprimere un parere. Due Cantoni non si sono espressi in merito all'indagine conoscitiva.
Il PS, il pvl e i Verdi accolgono positivamente il rafforzamento della good governance, ma ritengono che le misure adottate non siano sufficientemente incisive. In particolare, gli studi sui costi dovrebbero basarsi su scenari. Ulteriori richieste di questi partiti riguardano fra l'altro la composizione degli organi e il mantenimento, o in determinate circostanze l'aumento, del supplemento di sicurezza. L'UDC e il PLR respingono la revisione. Entrambi i partiti sono dell'opinione che le competenze supplementari attribuite al DATEC siano chiaramente contrarie allo scopo della revisione, vale a dire alla separazione fra le autorità di vigilanza e gli organi dei Fondi. Inoltre entrambi i partiti sono contrari al supplemento di sicurezza e ne chiedono l'abolizione.
I rappresentanti del settore elettrico respingono in linea di massima la revisione. Pur non criticando la separazione fra le autorità di vigilanza e gli organi dei Fondi in quanto tale, ritengono che in questo momento una revisione non sia necessaria. A loro modo di vedere, attribuendo ulteriori competenze al DATEC si aumenterebbe il rischio che la Confederazione debba essere chiamata a rispondere civilmente, che è proprio quello che si vorrebbe evitare con la separazione. Inoltre, chiedono l'abolizione del supplemento di sicurezza. Le organizzazioni attive nell'ambito della politica energetica che hanno partecipato all'indagine conoscitiva concordano sotto molti punti di vista con il settore elettrico.
Le organizzazioni ambientaliste e un'organizzazione attiva nell'ambito della politica energetica approvano la proposta ma chiedono ampi adeguamenti, in particolare che gli organi dei Fondi siano composti esclusivamente da membri indipendenti, e la riduzione del reddito del capitale. Inoltre chiedono l'aumento del tasso di rincaro e l'allestimento degli studi sui costi sulla base di scenari. Se queste ultime due richieste dovessero essere accolte, il supplemento di sicurezza del 30% risulterebbe adeguato, altrimenti dovrebbe essere sensibilmente aumentato.
Fra coloro che hanno partecipato spontaneamente all'indagine conoscitiva, alcuni sono più vicini, nei loro pareri, alle organizzazioni ambientaliste, altri ai rappresentanti del settore elettrico.
3. Osservazioni generali sull'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento
3.1 Osservazioni generali
Numerosi partecipanti si esprimono esplicitamente a favore di un adeguamento dell'ordinanza all'insegna della good governance.
Ve ne sono tuttavia molti altri che ritengono inutile una seconda revisione. L'Unione svizzera delle arti e mestieri critica il fatto che l'adeguamento venga proposto quando ancora la prima revisione non è entrata in vigore, cosa che dimostrerebbe scarsa sensibilità nei confronti dei regolatori e degli oggetti della regolazione, se non addirittura disprezzo per la via democratica. Diversi altri partecipanti, in particolare il PLR, i rappresentati del settore elettrico e diverse organizzazioni attive nell'ambito della politica
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