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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 500 pagine

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La funzionalità dev’essere verificata periodicamente, in particolare dopo che sono state apportate modifiche edili o tecniche all’esercizio.

Art. 6 Acceleratore

1Deve essere possibile iniziare l’irradiazione soltanto da un quadro di comando situato all’esterno del locale di irradiazione.

2Il quadro di comando deve essere munito di un dispositivo per l’interruzione immediata dell’irradiazione e del movimento dell’acceleratore, e deve essere protetto contro manipolazioni da parte di persone non autorizzate.

3Devono essere previsti dispositivi adeguati affinché l’irradiazione in corso si interrompa immediatamente se qualcuno entra nel locale di irradiazione.

4Sia nel locale di irradiazione, su entrambi i lati dell’acceleratore e nel labirinto, sia nel locale di comando deve essere presente almeno un dispositivo d’arresto di emergenza che consenta di interrompere l’irradiazione in qualsiasi momento.

5All’ingresso del locale di irradiazione e all’interno del locale di irradiazione devono essere apposti segnali luminosi ben visibili con scritte appropriate che indichino la fase di funzionamento dell’acceleratore. I segnali luminosi devono indicare in rosso la fase di funzionamento «irradiazione».

Art. 7 Schermature

1Gli elementi costruttivi perimetrali del locale di irradiazione devono essere dimensionati in modo tale che, nelle condizioni di esercizio previste, non siano superate le dosi ambientali indicate all’articolo 8. Si deve quindi tenere debitamente conto dell’eventuale azione di più sorgenti di radiazioni nel medesimo luogo.

2Le basi di calcolo per le schermature necessarie sono indicate nell’allegato 2.

Art. 8 Vincoli per la dose ambientale

1In nessun punto delle zone contigue al locale di irradiazione si devono superare le seguenti dosi ambientali:

a. 0,02 mSv alla settimana nei luoghi all’esterno della zona sorvegliata;

b. 0,1 mSv alla settimana nei luoghi all’interno della zona sorvegliata.

2Nei luoghi all’esterno della zona sorvegliata che non sono previsti per una permanenza prolungata e nei quali non sono installati posti di lavoro, come sale d’attesa, spogliatoi, archivi, magazzini e cantine, servizi igienici, corridoi, scale, vani di ascensore, marciapiedi, strade, spazi verdi e giardini, è consentita una dose ambientale fino a cinque volte superiore a quella indicata al capoverso 1 lettera a.

3Nei luoghi in cui nessuno può trattenersi durante il funzionamento dell’acceleratore, la dose ambientale non è soggetta ad alcuna limitazione. Questi luoghi devono essere definiti nella documentazione per il calcolo.