Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine
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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia
1.2 Politica climatica
Le conseguenze del cambiamento climatico interessano tutti i sistemi ambientali, ossia acqua, suolo, atmosfera e biodiversità. Dall’inizio delle misurazioni nel 1864, la tempera- tura media annua è salita di circa 1,7° C in Svizzera, con conseguenze già rilevabili, come ad esempio il ritiro dei ghiacciai, lo scioglimento del permafrost e i cambiamenti nella vegetazione. Molto probabilmente nel tempo cresceranno le precipitazioni intense con conseguenti piene e colate detritiche. Per arginare gli effetti del cambiamento climatico vengono intrapresi sforzi a livello nazionale e internazionale per la riduzione delle emis- sioni di gas serra e per l’adeguamento alle nuove condizioni climatiche.
Nell’ambito del protocollo di Kyoto, la Svizzera si è impegnata a livello internazionale a diminuire dell’8 per cento in media le proprie emissioni di gas serra nel periodo 2008– 2012 rispetto al 1990. A livello nazionale, questo proposito è stato accolto nella legge sul CO che prevede l’abbattimento del 10 per cento delle emissioni di CO dipendenti
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dall’energia rispetto al 1990. A livello internazionale la Svizzera è riuscita a raggiungere il proprio obiettivo previsto nel Protocollo di Kyoto, tenendo conto delle prestazioni di riduzione attuate sul territorio nazionale e dei certificati di riduzione delle emissioni ottenuti all’estero nonché dei contributi alle riduzioni delle emissioni di CO forniti dai
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boschi svizzeri conformemente alle regole di compensazione concordate a livello inter- nazionale.
Sebbene l’obiettivo sancito nella legge sul CO sia stato raggiunto, le emissioni non sono
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calate in tutti i settori nella misura auspicata. In particolare risulta ampiamente mancato l’obiettivo parziale sancito nella legge sul CO per i carburanti in quanto a fronte di una
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riduzione auspicata dell’8 per cento, le emissioni causate dai carburanti sono in realtà aumentate del 13 per cento tra il 1990 e il 2012.
Raggiungendo il proprio obiettivo previsto nel Protocollo di Kyoto, la Svizzera ha ulti- mato una prima tappa. Tuttavia, per limitare l’innalzamento globale delle temperature a una media di 2° C entro la fine del secolo, occorrono ulteriori e significative riduzioni delle emissioni sia a livello nazionale che internazionale. L’obiettivo dell’attuale legge sul CO è ridurre le emissioni in misura sufficiente da consentire alla Svizzera di contribuire a
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contenere l’innalzamento globale delle temperature al di sotto dei 2° C.
All’inizio del 2013 è entrata in vigore la legge sul CO completamente riveduta2. Confor-
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memente all’obiettivo definito nella legge sul CO , entro il 2020 le emissioni di gas serra
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dovranno diminuire almeno del 20 per cento rispetto al 1990 con l’attuazione di misure in ambito nazionale. Secondo detta legge, per alcuni attori è ammesso prendere in con- siderazione i certificati esteri in misura mirata e limitata. Il raggiungimento degli obiettivi sarà garantito tramite misure normative e strumenti orientati al mercato, come la tassa sul CO riscossa sui combustibili con le relative destinazioni vincolate il Programma Edifi-
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ci e il Fondo per le tecnologie − il sistema di scambio di quote di emissioni e gli impegni di riduzione delle imprese. Le misure normative comprendono le prescrizioni di riduzione per le automobili e l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili e i gestori delle centrali termiche a combustibili fossili.
Anche in futuro l’orientamento della politica climatica svizzera sarà notevolmente in- fluenzato dalla politica climatica internazionale e dalle più recenti conoscenze scientifi- che. Il 19 novembre 2014 il Consiglio federale ha approvato il mandato di negoziazione per la conferenza internazionale sul clima di Lima del 2014. A livello internazionale, en- tro il 2030 esso intende raggiungere un obiettivo di riduzione di almeno il 50 per cento in meno rispetto al 1990, mentre a livello nazionale persegue una riduzione delle emis-