Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine

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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia

1 Situazione iniziale

1.1 Strategia energetica 2050

Da molto tempo il Consiglio federale persegue l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica e la quota di energie rinnovabili, riducendo contemporaneamente le emissio- ni di gas serra. La catastrofe nucleare di Fukushima nel 2011 ha rafforzato questi intenti. Lo stesso anno il Consiglio federale e il Parlamento hanno preso una decisione di fondo per il progressivo abbandono dell’energia atomica. Tale decisione unita ad altri profondi cambiamenti nel corso degli anni, in particolare sul piano energetico internazionale, implica la successiva trasformazione del sistema energetico svizzero entro il 2050. Il Con- siglio federale ha pertanto elaborato la Strategia energetica 2050 (SE 2050) che prevede la trasformazione del sistema energetico in due fasi.

La Strategia energetica 2050 mira ad aumentare l’efficienza energetica nei settori dell’e- dilizia, dell’industria, dei servizi e della mobilità. Conformemente agli obiettivi definiti dal Consiglio federale nel citato messaggio, il consumo finale medio di energia per persona e all’anno dovrebbe diminuire del 43 per cento entro il 2035 rispetto all’anno base 2000 (16 % entro il 2020). Per l’energia elettrica, la riduzione di consumo proposta ammonta al 13 per cento entro il 2035 (3 % entro il 2020). È inoltre previsto un aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Stando alla proposta del Consiglio federale, la produzione annua media di elettricità da nuove energie rinnovabili dovrebbe raggiungere 4,4 terawattora (TWh) nel 2020 e possibilmente 14,5 TWh nel 2035, pari al 26 per cento circa del consumo stimato di energia elettrica nel 2035.

L’80 per cento delle risorse energetiche attualmente utilizzate in Svizzera proviene dall’e- stero (petrolio, gas naturale, carbone e combustibili nucleari). La combustione e il consu- mo di combustibili e carburanti fossili caricano enormemente l’ambiente, con costi per la popolazione solo parzialmente coperti. Ne conseguono indicazioni di prezzo errate e un consumo energetico eccessivo.

La prima fase, che durerà fino al 2021, comprende un pacchetto di misure per il quale il Consiglio federale ha elaborato un disegno di legge completo, attualmente sottoposto a consultazione parlamentare (messaggio del 4 settembre 2013 concernente il primo pacchetto di misure della Strategia energetica 20501). Le misure prevedono lo sfrutta- mento ottimale dei potenziali di efficienza conseguibili dalla Svizzera con le tecnologie oggi esistenti o presumibilmente disponibili in futuro oppure con gli strumenti già con- solidati, ad esempio accordi sugli obiettivi con l’industria, labels e prescrizioni. Inoltre, dovranno essere potenziati gli strumenti di promozione esistenti per l’espansione delle nuove energie rinnovabili e per il risanamento energetico del parco immobiliare. Que- sti comprendono l’ampliamento della rimunerazione dell’immissione in rete di energia elettrica e il suo ulteriore sviluppo, orientato al mercato, mediante commercializzazione diretta, aiuto agli investimenti (sia rimunerazioni unica per piccoli impianti fotovoltaici sia contributi per altri impianti) nonché la cosiddetta regolamentazione del consumo proprio e bandi di gara.

In una seconda fase della Strategia energetica 2050 si procederà a conferire un nuovo orientamento congiunto alla politica climatica ed energetica. Dal 2021 avverrà il passag- gio dal sistema di promozione a quello d’incentivazione. L’articolo costituzionale propo- sto nel presente rapporto costituisce il fondamento per questa seconda fase.

1 FF 2013 6489