Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 76 pagine

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5 Aspetti giuridici

5.1 Costituzionalità e legalità

Il progetto riguarda prevalentemente la Lferr che trova la propria base costituzionale nell’articolo 87 Cost. Vengono adeguate anche altre otto leggi. Il progetto è costituzionale e legale.

5.2 Compatibilità con gli impegni internazionali

L’ATT funge da anello di congiunzione tra il sistema ferroviario svizzero e quello dell’UE ed è fondato sul principio dell’equivalenza delle normative delle parti contraenti. La Svizzera si è impegnata ad armonizzare la propria legislazione con l’acquis dell’UE rilevante, come citato all’allegato 1 dell’Accordo (art. 52 cpv. 6 ATT, vedi anche titolo allegato I ATT: «… la Svizzera applica disposizioni legali equivalenti alle disposizioni menzionate qui di seguito»). L’ATT non contempla l’obbligo di recepire integralmente il nuovo diritto UE rilevante in materia ferroviaria. Mira tuttavia alla massima armonizzazione delle norme in vigore in Svizzera e nell’UE allo scopo di garantire il buon funzionamento dell’Accordo anche in futuro (cfr. in particolare art. 52 cpv. 4 ATT).

Negli ultimi anni l’UE ha riformato il mercato ferroviario interno nell’ambito dei cosiddetti pacchetti ferroviari. Finora la Svizzera ha ripreso alcune parti dei primi due pacchetti, escludendone invece altre. Temi quali l’indipendenza del servizio per l’assegnazione delle tracce, l’assetto organizzativo delle imprese ferroviarie e l’eventuale adesione della Svizzera all’Agenzia ferroviaria europea non sono ancora stati discussi esaustivamente. Del terzo pacchetto, che concerne tra l’altro i diritti dei viaggiatori, sono state finora considerate solo le disposizioni sulla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori. Le proposte si orientano al primo pacchetto, modificato dalla rifusione approvata il 21 novembre 2012 (Recast), come pure al regolamento (CE) N. 1371/2007 del terzo pacchetto. Nel diritto svizzero è stato invece recepito integralmente il regolamento (UE) n. 181/2011 relativo ai diritti dei viaggiatori nel trasporto effettuato con autobus (cfr. n. 1.5.4).

Il 30 gennaio 2013 la Commissione europea ha presentato il quarto pacchetto ferroviario. Le proposte mirano a liberalizzare ulteriormente il mercato nel traffico viaggiatori nazionale e a separare istituzionalmente il settore dell’infrastruttura da quello dei trasporti. Il progetto ha suscitato vive discussioni in diversi Stati membri, soprattutto per quanto riguarda la rigida separazione tra infrastruttura e trasporti – sulla quale, del resto, non è stato possibile trovare un consenso. Poiché, all’apertura della consultazione, il Parlamento europeo e il Consiglio non avevano ancora approvato il quarto pacchetto, non è possibile analizzarne nel dettaglio i contenuti in questa sede.

Il sistema ferroviario svizzero, basato su imprese integrate, ha dato buone prove e va mantenuto. Soprattutto nel settore dell’infrastruttura va impostato in base a criteri di trasparenza, efficacia e capacità di evolvere. La vigente normativa UE va recepita nella misura in cui soddisfa questo approccio.