Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 76 pagine

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3.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

L’introduzione di una tassa di vigilanza implica che anche i committenti cantonali e comunali dovranno partecipare ai costi per la sorveglianza dell’offerta di trasporto che hanno ordinato.

Le gestioni di sistema nel settore infrastruttura sono finanziate attraverso il FIF. Questo ha ripercussioni per i Cantoni nella misura in cui il FIF è alimentato anche con fondi cantonali e quindi ci saranno meno risorse a disposizione per altri progetti. I costi per i compiti di sistema nel settore infrastruttura non sono attualmente quantificabili.

La normativa proposta, che prevede un finanziamento dell’infrastruttura nella misura del 50 per cento dal FIF, attraverso contributi a fondo perso, per gli impianti a fune beneficiari di indennità, sgraverà finanziariamente alcuni Cantoni.

Già oggi i rapporti delle singole imprese di trasporto nelle stazioni con interscambio sono disciplinati mediante contratto. Queste disposizioni sono contemplate anche dal diritto vigente. La crescente complessità, l’aumento dei costi e la pressione sui costi da parte dei committenti (Confederazione, Cantoni, Comuni) rendono tuttavia necessaria l’adozione di norme più dettagliate. L’obbligo legale di disciplinare la ripartizione dei costi mediante contratto genera di fatto oneri supplementari che però vengono più che compensati dal vantaggio che risulta da una migliore sicurezza della pianificazione e del finanziamento. Nel complesso, gli effetti sono pertanto positivi.

I Cantoni sono invitati ad adottare, nell’ambito della ripartizione dei compiti con i Comuni, normative per il finanziamento delle stazioni degli autobus, sempre che non esistano già.

Non si prevedono altre ripercussioni per i Cantoni, i Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna.

3.3 Ripercussioni per l’economia

L’obiettivo principale degli sforzi a sostegno della riforma delle ferrovie in Svizzera (e in Europa) era di rivalutare la rotaia quale modo di trasporto, rendendola più concorrenziale ed efficace e aumentando la sua quota di prestazioni di trasporto rispetto al totale. Fintanto che i gestori dell’infrastruttura sono anche imprese di trasporto ferroviario, vi è il rischio che gli utenti esteri della rete vengano discriminati. In un contesto sempre più competitivo (ad es. nel traffico merci), la normativa proposta ha un effetto incentivante sulla concorrenza. Le prescrizioni supplementari, in particolare diritti di partecipazione più estesi, assicurano maggiore trasparenza. Il rafforzamento della regolamentazione nel settore delle gestioni di sistema, la riduzione di diversi potenziali di discriminazione e il miglioramento delle competenze dell’autorità di regolazione costituiscono la base per un’apertura del mercato e consolidano la posizione della ferrovia quale vettore di trasporto.

Il progetto riguardante l’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria produrrà degli effetti per tutte le imprese attive sul mercato. Nel 1999 nell’ambito della Riforma delle ferrovie 1 le FFS sono state scorporate dall’Amministrazione federale e trasformate in un’impresa autonoma (società anonima di diritto speciale di proprietà