Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/173: Proroga della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est · 7 pagine

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1. Contesto e contenuto

La Svizzera coopera con i Paesi dell’Europa dell’Est dall’inizio degli anni 1990 allo scopo di sostenere la transizione verso l’economia di mercato e la democrazia pluralista. La legge federale del 24 marzo 2006 sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est, che

rappresenta la base legale su cui poggia il mandato di cooperazione, è entrata in vigore il 1° giugno 2007 per una durata di dieci anni. La legge costituisce anche la base legale per il contributo della Svizzera all’attenuazione delle disparità economiche e sociali nell’Unione europea allargata.

I Paesi dei Balcani e gli Stati dell’ex Unione sovietica si trovano ancora ad affrontare

importanti sfide di transizione che riguardano la sfera politica (pluralismo, Stato di diritto, integrità dei processi elettorali), quella economica (contesto imprenditoriale, corruzione,

concorrenza) e quella sociale (inclusione). Attraverso la cooperazione con l’Europa dell’Est, la Svizzera intende proseguire con il suo contributo al consolidamento della pace e della stabilità in Europa, alla creazione di prospettive di sviluppo positive e di condizioni favorevoli al commercio e agli investimenti. Per farlo occorre prorogare la durata della base legale oltre il 31 maggio 2017. Dato che la legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est ha dato prova di efficacia e che i suoi obiettivi e principi restano invariati, il

Consiglio federale ha proposto, tramite la presente procedura di consultazione, di estenderne la validità fino alla fine del 2024 senza modificarne il contenuto. Ha inoltre proposto che la legge continui a servire fino a quella data da base legale per il contributo svizzero volto a ridurre il divario nell’UE allargata, senza però anticipare la questione della concessione di eventuali aiuti futuri ai nuovi Stati membri dell’UE, la cui decisione è rimessa in funzione degli sviluppi futuri delle relazioni complessive tra la Svizzera e l’UE. Il Consiglio federale ha infine proposto di trasferire l’aiuto alla transizione dopo il 2024 alla legge federale sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali.

2. Procedura di consultazione

Il 17 dicembre 2014 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sul prolungamento della validità della legge sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est, che si è conclusa il 31 marzo 2015. Il Consiglio federale ha invitato alla consultazione i Cantoni, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e le organizzazioni non governative attive nell’ambito della politica di sviluppo.

Il Consiglio federale ha posto i seguenti quattro quesiti:

- Siete favorevoli alla proroga della base legale dell’aiuto alla transizione agli Stati

dell’Europa dell’Est nell’ambito del presente avamprogetto?

- Siete favorevoli alla proroga della base legale del contributo svizzero all’attenuazione

delle disparità economiche e sociali nell’UE allargata nell’ambito del presente

avamprogetto?

- Siete favorevoli a limitare il prolungamento della validità della legge alla fine del

2024?

- Siete favorevoli a trasferire dal 2025 l’aiuto alla transizione (senza il contributo

all’allargamento) alla legge federale sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto

umanitario internazionali?

Hanno partecipato alla consultazione: 22 Cantoni, 5 partiti politici, 10 associazioni mantello e 7 organizzazioni non governative di politica di sviluppo attive nell’Europa dell’Est. La lista dei 44 soggetti partecipanti è riportata in allegato.