Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/26: Revisione dell'ordinanza sugli impianti a fune · 4 pagine
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N. dossier: BAV-011-00003/00002/00008/00001
13. Un Cantone propone di evitare il più possibile distinzioni quali «a titolo professionale» o «per
scopi agricoli».
14. Unʼassociazione regionale chiede di stabilire chiaramente che il capotecnico deve avere la
competenza di rifiutare personale non adeguato.
15. CITS e un Cantone propongono di permettere lʼaffidamento della direzione tecnica a persone
giuridiche.
16. Singoli Cantoni e alcune associazioni regionali sono contrari a introdurre nellʼOIFT lʼobbligo
per il capotecnico di assolvere una formazione continua. In particolare respingono lʼidea di prevedere lʼobbligo di frequentare corsi. Un Cantone, invece, è assolutamente a favore dellʼobbligo di formazione continua.
17. Secondo FUS e unʼassociazione regionale le disposizioni sulla capacità di prestare servizio
della OIFT sono superflue. Un fabbricante e unʼassociazione regionale le ritengono difficilmente applicabili nelle piccole imprese. Diverse associazioni regionali le considerano esagerate perché comporterebbero persino il divieto di bere una birra al termine del servizio per chi è di picchetto.
18. Un esperto propone che le inchieste sugli infortuni per gli impianti cantonali vengano condotte
anche da un servizio dʼinchiesta indipendente.
19. Unʼassociazione regionale e un fabbricante ritengono troppo breve lʼobbligo di conservare di
cui allʼarticolo 57 capoverso 3 perché unʼimpresa di trasporto a fune potrebbe avere bisogno dei documenti in questione anche più tardi.
20. FUS critica la formulazione dellʼarticolo 68b in quanto i periti devono avere piena libertà nella
scelta del metodo di lavoro e nella stesura dei rapporti.
21. Un fabbricante non ritiene possibile consegnare il calcolo delle funi due mesi prima dellʼappro-
vazione dei piani.
Allegato:
Elenco degli organismi interpellati