Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/34: Modifica dell'ordinanza concernente la legge sul credito al consumo (adeguamento del tasso d'interesse massimo) · 12 pagine
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3.2 Altre osservazioni e proposte dei sostenitori
Alcuni Cantoni che sostengono l’avamprogetto hanno formulato le osservazioni e le proposte seguenti:
un tasso massimo del 10 per cento è ancora troppo elevato per proteggere
dall’indebitamento eccessivo; sarebbe invece opportuno e più efficace abbassarlo al 5 per cento (NE);
l’articolo 1 capoverso 2 AP-OLCC andrebbe modificato in modo tale che il tasso del 15 per
cento non possa essere superato in nessun caso (GL);
basterebbe adeguare il tasso massimo ogni due anni e non annualmente (OW), così si
ridurrebbe l’onere amministrativo;
per una migliore protezione contro l’indebitamento eccessivo, all’arrotondamento al
numero intero più vicino secondo le regole dell’arrotondamento commerciale (art. 1 cpv. 2 AP-OLCC) si dovrebbe preferire un arrotondamento a un quarto di punto percentuale come previsto ad esempio dall’articolo 12a OLAL (ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali; RS 221.213.11) che prevede un tasso di riferimento ponderato espresso in un quarto di punto percentuale secondo le regole dell’arrotondamento commerciale (ZH).
3.3 Contrari alla revisione
Solamente il Canton Ticino si oppone alla revisione proposta perché:
teme che una riduzione del tasso d’interesse massimo favorisca un maggior indebitamento
visto che indebitarsi costerebbe di meno; la revisione dunque potrebbe sortire un effetto contrario allo scopo perseguito;
il settore specifico delle carte di credito dovrebbe avere regole proprie e beneficiare dei
tassi d’interesse massimi attuali.
4 Pareri dei partiti
Il PS sostiene senza riserve l’avamprogetto. Il PPD è favorevole ma chiede che il tasso massimo del 15 per cento vada mantenuto e non possa essere superato in nessun caso. Il PLR e l’UDC sono contrari alla revisione in quanto la ritengono inutile, in contrasto con libertà economica e poco efficace. Inoltre sostengono che vada preso un altro tasso di riferimento al posto del Libor a tre mesi.
5 Pareri delle organizzazioni interessate
5.1 Favorevoli alla revisione
Molte organizzazioni (12 su 41) sostengono la normativa proposta (ACSI, Caritas Svizzera, DCS, FER, FRC, Losanna, SIC Svizzera, SKS, TS, UNIGE, UNIL, USS) sostanzialmente per i motivi illustrati nel rapporto esplicativo del Consiglio federale.