Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/34: Modifica dell'ordinanza concernente la legge sul credito al consumo (adeguamento del tasso d'interesse massimo) · 12 pagine

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Consiglio federale dovrebbe approfittare di questo periodo per condurre uno studio sui bisogni e gli effetti di una riduzione del tasso d’interesse massimo (ASSL).

 Prima di introdurre nuove misure, si dovrebbero aspettare i risultati dello studio SILC

(Statistics on Income and Living Conditions/Reddito e condizioni di vita in Svizzera) dell’Ufficio federale di statistica (UST) che a breve sarà aggiornato (Accarda, athleticum, Globus, Jumbo, Manor, SRF).

Metodo inappropriato  L’abbassamento del tasso d’interesse massimo non è il metodo giusto per

contrastare l’indebitamento eccessivo (Accarda, Bank-now, Coop, CS, Globus, IG DHS, Jumbo, Manor, SRF). Le cause del sovraindebitamento non vanno ricercate nel tasso d’interesse massimo, ma piuttosto nelle imposte, nei premi delle casse malati, nei contributi di mantenimento e nella disoccupazione. Non vi è nessun legame tra il leasing e il rischio d’indebitamento eccessivo. La presente revisione fallisce il suo obiettivo (Aduno, athleticum, auto-suisse, kf, Jumbo, UPSA).

 L’aspetto problematico dei crediti al consumo risiede nel messaggio lanciato da alcuni

istituti e nella pubblicità che si rivolge ai giovani (kf).

 Inasprire l’esame della capacità creditizia in un’ordinanza senza coinvolgere il

Parlamento non è in linea con i principi dello Stato di diritto. Tanto più che nel 2014 le Camere federali non hanno dato seguito alle iniziative cantonali 11.317 «Migliorare la protezione dei giovani adulti dell’ambito della legge sul credito al consumo» e 11.318 «Lotta contro l’indebitamento eccessivo. È giunto il momento di agire!» (ASA, ASBCEF, Bank-now, CS, UPSA).

 Non è corretto adottare un metodo di calcolo differente a seconda che si tratti di tassi

d’interesse inferiori oppure superiori al 15 per cento (Accarda, ASSL, ASVAD). La scelta di un metodo dinamico presuppone la soppressione del limite massimo del 15 per cento (ASVAD).

 Il rapporto esplicativo del Consiglio federale propone un punto di vista unilaterale

(protezione dei consumatori) in quanto non tiene conto del rischio a carico delle imprese (ASVAD).

Proposte

Se ciononostante la OLCC fosse modificata, chi è contrario alla revisione fa le proposte seguenti per ridurne l’impatto negativo:

è necessario adottare un margine più elevato pari al 12 per cento (CS), al 13 per cento

(ASBCEF, ASVAD, economiessuisse), al 13 per cento nel settore del credito al consumo e al 13,33 per cento nel settore delle carte di credito (Aduno) o al 13,5 per cento (Cembra, Kartac).

 Non è opportuno utilizzare il Libor a tre mesi come tasso di riferimento per calcolare

il tasso d’interesse massimo. Gli istituti di credito al consumo non si rifinanziano a breve termine. Sarebbe auspicabile basarsi su un tasso di riferimento più a lungo termine come per esempio il Mid Swap a quattro anni (Accarda, Aduno, athleticum, ASBCEF, ASSL,