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Consultazione 2014/37: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 7 pagine
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Allegato1 (art. 38 lett. a)
Emittenti radiofoniche con mandato di prestazioni e diffusione nella banda OUC; principi generali di pianificazione e d'esercizio e zone di copertura
1 Lett. a e abis
Nel presente allegato, s’intende per:
a. OUC: onde ultra corte (banda II; 87.5 – 108.0 M Hz);
abisDAB+: Digital Audio Broadcasting plus (st andard radiofonico digitale con codifica audio migliorata);
2 Principi per l'attri buzi one delle frequenze OUC, l'esercizio degli impi anti di tras missione OUC e la misurazione della qualità dell a copertura
1L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM ) attribuisce le frequenze OUC secondo il piano internazionale delle frequenze (Convenzione di Gin evra 84), le raccomandazioni determinanti dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) e le disposizioni svizzere. Nella coordinazione delle frequenze, per l’UFCOM sono determinanti gli articoli 4 e 5 della Convenzione di Ginevra 84.
2Per l'esercizio degli impianti di trasmissione OUC l'UFCOM tollera una deviazione di frequenza massima di +/– 75 kHz con un tasso di deviazione massimo del 10 per cento nella gamma tra i +/– 75 kHz e i +/– 85 kHz e una potenza di modulazione (potenza del segnale multiplex) massima di + 3 dBr. Stabilisce i dettagli della procedura di misurazione in una direttiva e verifica il rispetto di questi valori massimi da parte delle emittenti.
3La qualità della trasmissione è misurata con il sistema AO (registrazione automatica dell’analisi oggettiva). Le registrazioni AO sono effettuate per la ricezione mobile. Valgono anche per la ricezione stazionaria e quella portatile.
4L’UFCOM determina i parametri tecnici del sistema AO e la portata delle misurazioni. Suddivide la qualità di ricezione in cinque livelli: molto buona, buona, sufficiente, insufficiente, molto insufficiente.
3 Diffusione nella zona di copertura
3.1 Stato tecnico di realizzazi one delle reti della SSR nelle di verse regioni linguistiche
1La SSR garantisce la diffusione sulle sue prime reti linguistiche regionali e, in base alla disponibilità di frequenze, anche sulle sue seconde e terze reti linguistiche regionali in tutte le località con oltre 200 abitanti.