Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine

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Diversi Cantoni e la CCCC ritengono che esso vada oltre il mandato costituzionale. Secondo SZ, GL, LU, ZG, BL, AG, JU, TI, NE le PC dovrebbero mirare a raggiungere l’obiettivo previsto dal mandato costituzionale, ovvero garantire la copertura del fabbisogno vitale, mentre oggi spesso ci si aspetta che sia assicurato il tenore di vita abituale. Per SZ, ZG e BL dovrebbe essere possibile risparmiare circa il 10 per cento delle PC senza trasferire costi all’aiuto sociale né compromettere la garanzia costituzionale della copertura del fabbisogno vitale.

Il PPD auspica una riduzione sensibile dei costi attuata non riducendo le prestazioni bensì principalmente eliminando gli incentivi perversi e fissando condizioni di diritto più rigide. Anche il PLR vorrebbe per principio non tanto ridurre le prestazioni quanto introdurre condizioni di diritto più rigide.

Per CDOS/CDF/CDS è positivo che il presente progetto intenda mantenere il livello delle prestazioni e intervenire su elementi importanti delle PC (riduzione degli effetti soglia e degli incentivi perversi).

UCS e ACS accolgono favorevolmente il mantenimento del livello delle prestazioni. A loro avviso, la riforma non deve avere come conseguenza che le persone povere siano costrette a ricorrere all’aiuto sociale oltre alle PC.

SIC Svizzera è favorevole a un sistema globale di previdenza per la vecchiaia basato sull’attuale livello delle prestazioni. Pur constatando che con le misure proposte non si potrà compensare l’evoluzione dei costi, l’USC non chiede ulteriori provvedimenti, ritenendo sbagliato un eventuale trasferimento di costi all’aiuto sociale in seguito alla riduzione delle prestazioni. Per USI/economiesuisse occorre ridare priorità al principio della responsabilità individuale.

Per Inclusion Handicap, CSA, FARES, FPS e altre organizzazioni degli assicurati è indispensabile mantenere il livello delle prestazioni attuale. La copertura del fabbisogno vitale, e quindi la lotta contro la povertà degli anziani e dei disabili, è per loro una questione fondamentale. Secondo diversi partecipanti (p. es. Inclusion Handicap, pro mente sana, Pro Raris, Retina Suisse) è importante che la riduzione degli eventuali effetti soglia non determini una riduzione delle prestazioni. In diversi pareri (p. es. Procap, PS) si fa riferimento a lacune che vanno ancora colmate, come la questione delle pigioni. AGILE e Retina Suisse criticano il fatto che nel rapporto esplicativo le misure siano illustrate in modo troppo positivo per dare l’impressione che la riforma non comporti alcuna riduzione delle prestazioni. AVIVO Svizzera auspica che gli attuali beneficiari di PC possano godere di una garanzia dei diritti acquisiti. La COSAS approva esplicitamente l’obiettivo di fondo di non abbassare il livello delle prestazioni delle PC.

Per il VFAS occorre affrontare in particolare la questione degli incentivi perversi.