Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
altamente qualificati, il desiderio di prelevare il proprio capitale appare tuttora giustificato. L’USS pensa che i prelievi di capitale aumenteranno ulteriormente a causa delle future riduzioni dell’aliquota di conversione.
Organizzazioni di assicurati, beneficiari di prestazioni e indipendenti
La variante 1 è approvata da AGILE, AVIVO Svizzera, CSA, FARES e lupus suisse.
AGILE ritiene che il 2° pilastro sia stato introdotto ai fini della previdenza per la vecchiaia e debba quindi continuare a perseguire questo obiettivo. Per questo motivo sostiene la proposta del Consiglio federale di non consentire più il versamento in capitale per la parte obbligatoria della previdenza professionale. Anche CSA e FARES sono favorevoli alla variante 1 e respingono la variante 2. La possibilità di prelevare il capitale va invece mantenuta in caso di partenza definitiva dalla Svizzera. AVIVO Svizzera preferirebbe rafforzare l’AVS invece che il 2° pilastro. È tuttavia favorevole alle limitazioni proposte per il versamento in capitale della prestazione di vecchiaia LPP al fine di garantire il raggiungimento dell’obiettivo previdenziale. L’associazione preferisce nettamente l’esclusione totale del prelievo di capitale rispetto alla limitazione al 50 per cento e per aumentare l’impatto della misura propone addirittura di estenderla alla previdenza sovraobbligatoria, che costituisce la maggior parte degli averi di previdenza. Per il CSA sarebbe invece ipotizzabile un’eccezione a questo principio per le rendite esigue. Lupus suisse è del parere che il 2° pilastro sia stato introdotto ai fini della previdenza per la vecchiaia ed è pertanto favorevole alla variante 1.
La variante 2 è sostenuta da FPS, Inclusion Handicap, PI, Procap, PS, USDCR,
INSOS Suisse e Retina Suisse
Per PI il diritto all’autonomia implica che si deve dare ai beneficiari di PC un certo margine di libertà e confidare che essi lo utilizzeranno correttamente. Procap ricorda che molti disabili riescono ad assicurarsi al massimo nel regime obbligatorio della previdenza professionale. Con la variante 1 queste persone non potrebbero più farsi versare alcun capitale, il che sarebbe ingiusto soprattutto per coloro che hanno ormai una speranza di vita bassa. Secondo Inclusion Handicap gli argomenti del Consiglio federale riguardo al versamento delle prestazioni di vecchiaia obbligatorie sotto forma di rendita sono comprensibili e nessuno contesta il principio. L’associazione è tuttavia favorevole alla variante 2, perché le persone con problemi di salute spesso non dispongono di prestazioni sovraobbligatorie elevate, dato che possono assicurarsi unicamente secondo il regime obbligatorio a causa dei rischi legati alla loro salute. L’esclusione totale del versamento in capitale nell’ambito della previdenza professionale obbligatoria risulta essere molto più limitativa per queste persone che per quelle con ingenti diritti in corso d’acquisizione nel regime sovraobbligatorio. Per il resto, Inclusion Handicap rinuncia a esprimersi sulla limitazione del pagamento in contanti della prestazione d’uscita per l’avvio di un’attività lucrativa indipendente.
Cerebral considera problematica la proposta di versare il più possibile i capitali previdenziali sotto forma di rendita e ritiene che essa violi la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.