Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 21Fedlex · Rapporto sui risultati
essere riscossi soltanto sotto forma di rendita. Pur essendo per principio contraria ai prelievi di capitale (anche per la proprietà d’abitazioni), la CSEP pensa che si potrebbe eventualmente valutare la possibilità di un prelievo di capitale pari al 25 per cento dell’avere di vecchiaia LPP. IntegralStiftung sostiene le misure proposte nell’ambito della previdenza professionale e chiede al Consiglio federale di sottoporre al legislatore la variante 1. Respinge invece la variante 2.
La variante 2 è sostenuta da CURAVIVA. L’associazione motiva la sua posizione spiegando che spesso le persone con problemi di salute non dispongono di prestazioni sovraobbligatorie elevate. L’esclusione totale del versamento in capitale nella previdenza professionale obbligatoria risulterebbe pertanto molto più limitativa per queste persone che per quelle con ingenti diritti acquisiti nel regime sovraobbligatorio. Sarebbe inoltre una misura eccessivamente drastica per le persone senza superstiti legali e con una speranza di vita bassa.
ASA/SAV non si pronuncia in merito, ma nel caso delle casse con prestazioni integrate propone di basarsi non sull’avere LPP bensì sulle prestazioni, che devono corrispondere almeno a quelle previste dalla LPP.
L’istituto collettore rinuncia a esprimersi.
Altri partecipanti
AvenirSocial è favorevole al mantenimento dell’obiettivo previdenziale della LPP e all’introduzione della regola del versamento delle prestazioni sotto forma di rendita invece che di capitale per la parte obbligatoria; per questi motivi approva la variante 1. La situazione sui mercati finanziari non incoraggia una gestione individuale e rischiosa dei capitali, che può compromettere il raggiungimento dell’obiettivo previdenziale. Bisogna pertanto affidare agli istituti di previdenza il compito di garantire una gestione paritetica avveduta dei capitali, che provveda al rispetto del principio di solidarietà tra tutti gli assicurati e beneficiari di rendita mediante una ridistribuzione sotto forma di rendite di vecchiaia o d’invalidità.
Employés Suisse pensa che la variante 1 favorirebbe anche l’adozione di strategie di investimento a lungo termine da parte delle casse pensioni.
Il cp respinge tutte le proposte di limitazione presentate, ritenendo che le principali cause dell’esplosione delle spese per le PC siano l’evoluzione demografica, il forte aumento del numero di rendite AI prima del 2005 e la soppressione del limite massimo delle PC nel 2008. Quanto ai dati forniti nel rapporto esplicativo riguardo al numero di beneficiari di rendita che ricevono PC perché hanno optato per un versamento in capitale dell’avere del 2° pilastro, essi non sono né precisi né probanti. Le misure proposte, basate su speculazioni relative a una minoranza ritenuta problematica, penalizzerebbero la maggioranza degli assicurati. Per il cp una soluzione potrebbe essere quella di convertire il capitale prelevato in una rendita ipotetica, che verrebbe poi presa in considerazione nel calcolo delle eventuali PC. Qualora un assicurato decidesse di effettuare un prelievo di capitale, in caso di successiva