Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 90 pagine

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21 Cantoni sono favorevoli alla limitazione del pagamento in contanti della prestazione d’uscita per l’avvio di un’attività lucrativa indipendente (AG, AI, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, VD, VS, ZG e ZH).

5 Cantoni vi si oppongono (AR, TG, SZ, TI, UR). TI approva solo parzialmente questa misura (nessun divieto generalizzato, ma soltanto una limitazione, p. es. alla metà). TG è contrario alla proposta, ma è favorevole alla definizione di condizioni più severe per il pagamento in contanti.

Considerati i ben noti rischi, AG e BS sostengono l’esclusione del pagamento in contanti dell’avere LPP per l’avvio di un’attività lucrativa indipendente. Alcuni Cantoni favorevoli alla misura, pur ritenendo positivo l’impulso per la creazione di nuove imprese, deplorano che il rischio di perdita del capitale previdenziale debba essere sopportato dallo Stato. GE approva la proposta, poiché il rischio di successivo ricorso alle PC è di gran lunga superiore agli effetti positivi del pagamento in contanti della prestazione d’uscita per l’avvio di un’attività lucrativa indipendente. GE propone di estendere la limitazione del pagamento in contanti anche al caso della partenza definitiva per uno Stato extraeuropeo. JU sostiene la misura proposta, poiché ritiene preponderante l’interesse di evitare i rischi evocati dal Consiglio federale nel rapporto esplicativo. Oltretutto, in molti casi, anche se l’attività avviata grazie al pagamento in contanti del capitale del 2° pilastro ha successo, il lasso di tempo rimanente fino al pensionamento non è sufficiente per ricostituire l’avere di vecchiaia. Se al momento del pensionamento non riescono a vendere o trasferire la loro attività e a ricavare un’ingente somma con cui finanziare la propria previdenza per la vecchiaia, questi lavoratori indipendenti rischiano di dover successivamente ricorrere alle PC. NE approva questa limitazione, che da un lato garantisce ai lavoratori indipendenti una certa sicurezza finanziaria nella vecchiaia e, dall’altro, dovrebbe limitare la proliferazione di attività indipendenti precarie che implicano un forte rischio di povertà. Le trafile necessarie alla ricerca di altre fonti di finanziamento costringerebbero i futuri imprenditori a una migliore analisi dei rischi finanziari. Questa misura non avrebbe pertanto ripercussioni negative per l’economia. NE considera inoltre che si dovrebbero introdurre nuove disposizioni per rafforzare, o addirittura rendere obbligatoria, la previdenza professionale dei lavoratori indipendenti. VS approva la misura, poiché ritiene preponderante l’interesse di evitare i rischi evocati dal Consiglio federale nel rapporto esplicativo. Oltretutto, in molti casi, anche se l’attività avviata grazie al pagamento in contanti del capitale del 2° pilastro ha successo, il lasso di tempo rimanente fino al pensionamento non è sufficiente per ricostituire l’avere di vecchiaia. La proposta è accolta favorevolmente anche da VD. ZG sottolinea tuttavia che la limitazione non deve riguardare la previdenza sovraobbligatoria.

Partiti politici e sezioni di partito

PPD e PSS sono favorevoli alla limitazione del pagamento in contanti della prestazione d’uscita per l’avvio di un’attività lucrativa indipendente. Il PSS afferma che la parte sovraobbligatoria del 2° pilastro come pure i fondi del 3° pilastro devono continuare a poter essere prelevati sotto forma di capitale, che