Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/10: 13.418/13.419/13.420/13.421/13.422 n Iv.pa. Equiparare le unioni domestiche registrate e il matrimonio nella procedura di naturalizzazione · 8 pagine

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1. Contesto

Il 26 marzo 2015 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso di avviare una procedura di consultazione su un progetto preliminare per l’attuazione di cinque iniziative parlamentari del medesimo tenore (13.418 – 13.422). Con il progetto in questione, la Commissione intende garantire nell'ambito della procedura di naturalizzazione l'equiparazione degli stranieri che vivono in unione domestica registrata a quelli sposati.

La consultazione ha avuto luogo dal 30 marzo 2015 al 6 luglio 2015. In totale i pareri espressi sono stati 46: hanno preso posizione tutti i 26 Cantoni, 7 partiti, l’Associazione dei Comuni svizzeri e l’Unione delle Città svizzere, 3 associazioni mantello dell’economia e 8 altre cerchie interessate. Si sono invece astenuti dal formulare un parere l’Unione svizzera degli imprenditori, la Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza sullo stato civile (CAS) e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).

2. Il progetto a grandi linee

La CIP-N ha posto in consultazione una modifica della Costituzione e diverse modifiche legislative volte a conferire ai partner registrati di origine straniera gli stessi diritti dei coniugi stranieri di cittadini svizzeri in materia di naturalizzazione. Anche queste persone devono poter beneficiare della naturalizzazione agevolata dopo tre anni di unione domestica

registrata e complessivamente cinque anni di soggiorno in Svizzera.

La Commissione propone di conferire alla Confederazione, mediante una modifica

costituzionale, la competenza di disciplinare in modo uniforme non soltanto la

naturalizzazione per origine, matrimonio e adozione, bensì anche l’acquisizione e la perdita della cittadinanza in virtù di un’unione domestica registrata (progetto 1).

Al contempo la CIP-N propone di modificare la legge del 20 giugno 2014 sulla cittadinanza (LCit) (non ancora in vigore) estendendo senza restrizioni le disposizioni sulla

naturalizzazione agevolata ai partner registrati e abolendo le disposizioni speciali applicate finora a questo gruppo di persone (progetto 2).

Ai partecipanti alla consultazione è stata sottoposta anche una modifica costituzionale non direttamente legata alla richiesta delle iniziative parlamentari, ovvero la sostituzione

nell’articolo 38 capoverso 2 Cost. di «disposizioni minime» con «principi». Per motivi di economia procedurale è opportuno cogliere l’occasione per procedere alla suddetta modifica supplementare, ampiamente condivisa.