Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/112: Revisione della legge sul contratto d'assicurazione (LCA) · 59 pagine

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Revisione della legge federale sul contratto d’assicurazione (LCA)

Capoverso 2

L’assicurazione con effetto retroattivo deve tuttavia essere nulla (cfr. art. 97 AP-LCA) se soltanto lo stipulante sapeva, o avrebbe dovuto sapere, che un sinistro assicurato si era verificato già prima della conclusione del contratto. Questa regola risulta già dal principio della buona fede, ma è disciplinata esplicitamente per motivi di chiarezza. In questi casi lo stipulante spesso commette anche una violazione dell’obbligo di dichiarazione precontrattuale; la disposizione è comunque necessaria per le situazioni in cui lo stipulante non ha dovuto rispondere a domande concrete prima della conclusione del contratto.

Articolo 10a Impossibilità di verificarsi del sinistro

La disposizione proposta tiene conto della situazione descritta nel diritto vigente con «il venir meno del rischio». Essa non si riferisce tuttavia all’assicurazione con effetto retroattivo, bensì al caso in cui l’impresa di assicurazione sapeva (o avrebbe dovuto sapere) dell’impossibilità obiettiva del verificarsi di un sinistro (ad es. assicurazione sulla vita per una persona già deceduta o assicurazione di una cosa inesistente). Anche in casi simili il contratto deve essere imperativamente nullo (cfr. art. 97 AP-LCA), poiché non sarebbe giusto obbligare lo stipulante al pagamento dei premi se è evidente già a priori che una controprestazione dell’impresa di assicurazione è esclusa.

Articolo 11 Polizza

Capoverso 1

Per motivi legati alla certezza del diritto, anche in futuro lo stipulante riceverà una polizza che lo informa dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto d’assicurazione. Il fatto che sia richiesta la forma scritta serve a garantire sia l’identità dell’impresa di assicurazione che l’autenticità della polizza (cfr. n. 1.2.5 «La prova per testo in alternativa alla forma scritta»). Il secondo e terzo periodo nell’attuale versione (diritto dell’impresa di assicurazione di esigere una tassa per la compilazione della polizza e per le modificazioni della stessa) vengono abrogati poiché irrilevanti.

Capoverso 2

La disposizione riprende, con alcune modifiche di natura redazionale, il contenuto dell’articolo 11 capoverso 2 LCA attuamente in vigore.

Come nel diritto vigente, anche l’articolo 11 AP-LCA ha carattere semi-imperativo (cfr. art. 98 LCA).

Articolo 12 b. Accettazione senza riserva

La presunzione di accettazione sancita dall’articolo 12 capoverso 1 LCA, secondo cui lo stipulante è tenuto a chiedere la rettifica della polizza entro quattro settimane dal suo ricevimento, senza di che il suo tenore si intende accettato anche se non concorda con quanto effettivamente convenuto, è una sanzione molto severa per non aver chiesto la rettifica o per averla chiesta troppo tardi. In questo modo – peraltro contrariamente alle regole generali del CO – lo stipulante viene costretto ad accettare un contratto che, per il suo contenuto, non era intenzionato a concludere.