Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
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biodiversità nonché in funzione della loro interconnessione. Conformemente agli obiettivi della Politica agricola 2014–2017, l’auspicato incremento delle superfici per la promozione della biodiversità del livello qualitativo I nella regione di pianura è stato raggiunto già nel 2014, motivo per cui occorre sostanzialmente ridurre solo i contributi destinati a questo livello qualitativo. La riduzione di 20 milioni corrisponde a circa il 5,5 per cento del totale dei contributi per la biodiversità.
I contributi per la qualità del paesaggio servono al mantenimento, alla promozione e allo sviluppo di paesaggi rurali variati e sono versati ai gestori in funzione dei progetti. La limitazione dei fondi federali erogati a ciascun Cantone, prevista inizialmente solo fino al 2017, dovrà essere mantenuta ai livelli attuali (al massimo 120 fr./ha di superficie agricola utile e 80 fr. per carico normale del carico usuale) per un tempo indeterminato. La rinuncia a un aumento dei mezzi finanziari per la qualità del paesaggio interesserà la maggior parte delle aziende in Svizzera, dato che i progetti regionali sono attuati pressoché in tutti i Cantoni.
I contributi di transizione permettono di attenuare le conseguenze finanziarie dovute al passaggio dal vecchio al nuovo sistema dei pagamenti diretti della Politica agricola 2014–2017. L’importo totale che può essere utilizzato per versare i contributi di transazione a tutte le aziende agricole corrisponde al credito disponibile «Pagamenti diretti nell’agricoltura» dopo il versamento dei pagamenti diretti erogati in funzione delle prestazioni. Nel 2017 il contributo verrà ridotto di 11,9 milioni rispetto al Piano finanziario 2017–2019 provvisorio. Questo calo sarà però ampiamente compensato negli anni 2018 e 2019 con rispettivamente 10,2 e 11,3 milioni. Tale distribuzione transitoria permetterà di attenuare lievemente la riduzione che si è verificata più rapidamente di quanto previsto. Il calo dell’importanza di questi contributi è dovuto però anche al sistema ed è espressamente voluto, poiché l’importo complessivo di questi contributi diminuisce annualmente a seguito della crescente partecipazione degli agricoltori ai programmi riferiti alle prestazioni.
Crediti d’investimento e miglioramenti strutturali nell’agricoltura
Nel limite di spesa «Miglioramento delle basi di produzione e misure sociali» vengono adeguati i crediti di pagamento «Miglioramenti strutturali nell’agricoltura» e «Crediti d’investimento nell’agricoltura».
I crediti d’investimento alimentano un fondo di rotazione che a fine 2014 ammontava a 2,51 miliardi. Con questo fondo vengono accordati mutui esenti da interesse destinati a provvedimenti collettivi (costruzione di edifici e impianti per incrementare il valore aggiunto) e a provvedimenti individuali (crediti come aiuto iniziale, per la costruzione di edifici e impianti volti a ridurre i costi di produzione e a rafforzare la competitività delle aziende, per migliorare le condizioni di vita nel mondo rurale, realizzare obiettivi relativi alla protezione degli animali nonché per ridurre le emissioni). Con la riduzione proposta, i nuovi versamenti annui nel fondo sono ridotti a circa 2 milioni. I rimborsi permettono ai Cantoni di concedere nuovi mutui di circa 275 milioni all’anno anche senza alimentare ulteriormente il fondo. Per evitare, anche in caso di domanda crescente, liste di attesa nel trattamento delle richieste e problemi di liquidità al momento del versamento, occorre ridurre i termini massimi per il rimborso dei crediti d’investimento. La riduzione dei termini di rimborso richiede una maggiore redditività dei progetti e di conseguenza rafforza la necessità di attuare i progetti d’investimento in modo possibilmente vantaggioso sotto il profilo finanziario ed economico. Nel contempo viene promosso lo sdebitamento delle aziende e migliorata la disponibilità finanziaria nel fondo di rotazione.