Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine

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cui lo sviluppo del programma di rivitalizzazione è risultato più lento del previsto. Per gli anni 2017–2019 sarà applicata una riduzione annua di circa 2 milioni. Anche grazie a questa riduzione sarà raggiunto il volume annuo dei sussidi di 40 milioni all’anno perseguito dal Parlamento nell’ambito dell’introduzione.

I tagli riducono le indennità versate ai Cantoni, che sono stabilite nel quadro di accordi di programma o in base a singoli progetti. Le riduzioni non riguardano l’entità delle aliquote dei contributi federali accordati per singoli progetti (in genere tra il 35 e il 45 %, in caso di difficoltà di finanziamento nella protezione contro le piene fino al 65 %, mentre nell’ambito della rivitalizzazione fino all’80 %). A seguito del mandato di risparmio il numero di progetti sostenuti è però leggermente più basso. La misura si ripercuote anche sull’ammontare dei futuri crediti d’impegno della Confederazione in questi due ambiti. In virtù dell’articolo 18 della legge federale del 7 ottobre 200534 sulle finanze della Confederazione, a titolo precauzionale il Consiglio federale ha bloccato del 5 per cento tutti i crediti d’impegno nel settore dell’ambiente chiesti al Parlamento con il Preventivo 2016. Il blocco del 5 per cento per il credito d’impegno «Rivitalizzazione» è sufficiente per attuare la riduzione auspicata senza che gli impegni in sospeso aumentino sensibilmente. Per il credito d’impegno «Protezione contro le piene», oggetto di riduzioni più importanti, il Consiglio federale prevede invece un blocco del credito del 10 per cento.

Anche le riduzioni delle prestazioni della Confederazione sgravano i Cantoni mediante l’accantonamento di progetti meno urgenti. Il rischio di trascurare le opere di protezione e i conseguenti potenziali danni causati da eventi estremi può essere limitato, poiché grazie alla definizione delle priorità i progetti urgenti possono continuare a essere attuati secondo calendario.

2.15 Altre misure nel settore dei trasferimenti del DATEC

La misura in breve

Rispetto al Piano finanziario 2017–2019 provvisorio, diversi sussidi del DATEC (UFAC, UFE, UFCOM) saranno ridotti di un importo che potrà arrivare fino a 7,1 milioni. I sovvenzionamenti per le istruzioni nel settore aeronautico verranno decurtati (UFAC, -3,5 mio. p.a.). Nel settore energetico saranno erogate minori risorse per gli impianti pilota e di dimostrazione (UFE, -2,0 mio. p.a.). Si apporteranno tagli ai contributi per l’offerta SSR destinata all’estero, per la diffusione dei programmi nelle regioni di montagna e per organizzazioni internazionali (UFCOM, -1,6 mio. p.a.).

In mio. fr. 2016 2017 20182019

PF 2016–2018 del 20.8.2014:

UFAC/A6210.0152 Misure tecniche 29,5 29,8 30,1 di sicurezza UFE/A4300.0127 Trasferimento di 34,6 34,9 35,3 tecnologia UFCOM/A6210.0111 Contributo per 21,0 21,0 21,2 l’offerta SSR destinata all’estero UFCOM/A6210.0117 Contributo alla 1,2 1,3 1,4

34 RS 611.0