Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
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Descrizione della misura
Con l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2016, del progetto sul finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF) la maggior parte delle spese della Confederazione per il trasporto pubblico sarà finanziata mediante il FIF. Il calcolo dei versamenti annui nel FIF che passano per il conto della Confederazione è definito a livello di ordinanza e di legge. Poiché l’importo dei conferimenti dipende direttamente o indirettamente dagli sviluppi economici attesi e dal rincaro39, già nel Piano finanziario provvisorio del 1° luglio 2015 i conferimenti attribuiti al FIF sono più bassi (180–250 mio.) rispetto al livello del Piano finanziario del 20 agosto 2014, e questo soprattutto a causa della correzione al ribasso dei valori economici di riferimento. Soltanto per il conferimento dalla quota della TTPCP della Confederazione sussiste un margine d’intervento per uno sgravio mirato del bilancio federale. Ci si avvarrà adesso di questa possibilità. Anche con il taglio del versamento della TTPCP qui proposto (e senza le misure di accompagnamento illustrate in basso), tra il 2016 e il 2019 i conferimenti attribuiti al FIF cresceranno mediamente del 5,1 per cento l’anno.
Con la riduzione del versamento della TTPCP nel FIF, quest’ultimo avrà meno mezzi a disposizione per finanziare il mantenimento della qualità e le opere di ampliamento, come pure per la creazione di una riserva. Per questo motivo, secondo l’attuale programmazione del FIF, per il 2017 – solo a partire dal 2018 l’ulteriore 1 per mille dell’IVA confluirà nel FIF – non si esclude la necessità di ritardare l’esecuzione dei progetti di ampliamento pronti per essere realizzati. I restanti prelievi non possono essere ridotti, in quanto i mezzi a disposizione, ai sensi dell’articolo 4 capoverso 2 LFIF40, devono garantire prioritariamente il fabbisogno per l’esercizio e il mantenimento della qualità e perché gli interessi passivi non sono influenzabili. All’occasione occorrerà valutare l’urgenza di alcuni progetti della NFTA (in particolare la galleria di base del Ceneri), del corridoio di 4 metri, di progetti del programma SIF, della fase di ampliamento 2025, nonché della programmazione per la fase di ampliamento 2030.
Per ridurre al minimo il rischio di ritardi, specialmente per i progetti di ampliamento pronti per essere eseguiti, bisogna precisare la disposizione sulla riserva del FIF (art. 7 cpv. 2 LFIF, cfr. spiegazioni al n. 4.4). In questo modo si farà sì che l’obiettivo di costituzione di una riserva di fluttuazione da 300 a 500 milioni venga attuato solo a partire dal 2020. Nel quadro di questo progetto è prevista anche una modifica della legge federale sulle ferrovie (Lferr)41. Secondo la modifica, i conferimenti che i Cantoni devono versare nel FIF cambieranno in base all’evoluzione del rincaro e della crescita economica reale, come avviene con i conferimenti versati dalla Confederazione (cfr. n. 4.3). Dal 2018 questa misura produrrà effetti positivi sulla liquidità del fondo (entrate supplementari di 40–50 mio.). In una prospettiva odierna, pertanto, a partire dal 2018 il rischio di ritardi per le opere di ampliamento dovrebbe scendere.
39Dipendono direttamente dall’andamento congiunturale e del rincaro i proventi
dell’imposta sul valore aggiunto con destinazione specifica e quelli dell’imposta federale diretta. Il conferimento dal bilancio generale della Confederazione è in forte crescita, poiché il rincaro rilevante in ambito ferroviario tende ad attestarsi a circa 0,7 punti percentuale al di sopra del rincaro generale. Anche l’andamento congiunturale influenza in modo indiretto i proventi della TTPCP.