Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/17: Modifica dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico · 11 pagine
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Integrazione di una quota di consumo proprio per gli impianti di potenza compresa fra 30 e 100 kW
L'integrazione del consumo proprio nel calcolo dei tassi di rimunerazione per il fotovoltaico è generalmente accolta con favore (p. es. ewz, regioGrid). Una minoranza dei partecipanti all'indagine conoscitiva è contraria all'integrazione del consumo proprio nei calcoli, poiché l'entità di tale consumo varierebbe considerevolmente da un caso all'altro (fenaco, Partito Ecologista Svizzero, FSE).
Nei pareri, la quota di consumo proprio del 40% per il calcolo dei tassi di rimunerazione viene criticata in quanto ritenuta troppo ambiziosa e in parte irrealistica (AEE, SBV-USP, SKS, SSES, Swissolar, VESE, WWF). Per questo, i partecipanti si esprimono a favore di una differenziazione caso per caso o di una quota di consumo proprio massima del 25%.
Anche il prezzo d'acquisto dell'energia di 21,5 ct./kWh viene considerato poco realistico (VESE,
WWF). In considerazione della prevista liberalizzazione del mercato, il prezzo di riferimento potrebbe ridursi notevolmente. Il VESE e il WWF esigono inoltre che il diritto al consumo proprio sia concretizzato nell'OEn. Per esempio, deve essere sancito per legge che è sufficiente un'unica stazione di misurazione per area e che è facoltà del proprietario del terreno decidere se andare oltre quest'esigenza minima.
Per l'AES è incomprensibile che il consumo proprio sia preso in considerazione per il calcolo dei tassi RIC solo nel caso degli impianti di oltre 30 kW di potenza e non nel caso dei piccoli impianti. Nel contempo, l'AES critica il fatto che, secondo le ipotesi dell'UFE, i costi d'investimento per i piccoli impianti fotovoltaici (<30 kW) rimarranno a un livello costante da ottobre 2015 sino a fine marzo 2017. I costi d'investimento sarebbero già oggi fissati a un livello troppo elevato, tenuto conto anche del fatto che le dinamiche di mercato fanno prevedere ulteriori riduzioni dei prezzi.
Secondo il WWF, sebbene vengano adeguati importanti dettagli, ci si interessa troppo poco al quadro complessivo relativo all'incremento del fotovoltaico. Nel contesto dell'introduzione della rimunerazione unica e delle regole sul consumo proprio si creerebbero, a giudizio del WWF, effetti di scala in conseguenza dei quali i tetti e le infrastrutture non verrebbero più utilizzati in modo ottimale, così come le ubicazioni particolarmente efficienti.
Critiche ai metodi di calcolo e alla loro presentazione
I dati forniti dall'UFE in merito al calcolo dei tassi di rimunerazione sono in parte considerati non giustificati e inconsistenti. Secondo l'AES, gli argomenti dell'UFE non sono comprovati e i fattori che spingono i prezzi al rialzo non sono illustrati in modo qualitativo. Inoltre mancherebbe una descrizione degli effetti sui prezzi per gli impianti fotovoltaici. Per questo l'EKZ, regioGrid, l'Unione delle città svizzere, Swisspower e l'AES chiedono un modello di calcolo trasparente inclusa la presentazione delle ipotesi e dei metodi di calcolo. Per il calcolo dei tassi di rimunerazione RIC, l'EKZ propone una commissione neutrale composta da rappresentanti dei gestori, dei produttori degli impianti e della Confederazione.
L'ADEV ritiene che manchi un'analisi di mercato su cui i nuovi tassi di rimunerazione dovrebbero basarsi. Per questo chiede di rinunciare a una riduzione delle tariffe RIC fintanto che non sarà disponibile un'analisi di mercato.
Le organizzazioni dei settori cleantech ed energie rinnovabili, con il sostegno del PS, chiedono, da un lato, un obbligo di comunicazione per quei titolari di progetti che non realizzano gli impianti da loro notificati per la RIC e, dall'altro lato, la riduzione a dieci mesi del termine per la messa in servizio degli impianti fotovoltaici (AEE, PS, suissetec, Swisscleantech, Swissolar).
2.1.2 Rimunerazione unica
La maggioranza dei partecipanti all'indagine conoscitiva approva il fatto che i tassi della rimunerazione unica restino invariati (JU, TG, TI, UR, AEE, FRC, Partito Ecologista Svizzero, Associazione svizzera del proprietari immobiliari HEV, Pro Natura, FSE, SKS, PS, SSEV, Swisscleantech, Swissolar, VESE, WWF). In tal modo si renderebbe la rimunerazione unica più interessante rispetto alla RIC.
Il Cantone di ZH e economiesuisse chiedono invece una riduzione della rimunerazione unica.
Swisscleantech fa osservare che il focus degli impianti realizzati si sta spostando verso la tipologia dei piccoli impianti su case unifamiliari, che presentano costi maggiori per chilowattora prodotto.
Questo sviluppo non sarebbe ottimale dal punto di vista dell'economia generale.