Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/17: Modifica dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico · 11 pagine
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casa unifamiliare media ammontano invece a circa 1000 franchi all'anno, ipotizzando un consumo di 4'500 kWh al prezzo di 22 ct./kWh. Con questi presupposti, un esercizio economico di accumulatori a batteria nelle case unifamiliari non sarebbe possibile. AEE afferma che le attuali centraline di comando e i nuovi modelli di inverter permettono di evitare gli abusi (p. es. la vendita a tariffa alta di energia elettrica acquistata a tariffa bassa). Invece della misurazione del profilo di carico, dovrebbe essere effettuata una misurazione per mezzo di un software implementato nell'inverter; i requisiti di questo software dovrebbero essere disciplinati a livello di ordinanza.
Gli stessi partecipanti, più Swissolar, propongono inoltre la costituzione di comunità di consumo proprio il cui esame dovrebbe avvenire su base volontaria.
Sei partecipanti chiedono di abolire l'attuale obbligo di disporre di contatori di produzione in caso di consumo proprio. Se il fornitore dell'inverter presenta una propria misurazione e i dati sono a disposizione dell'impresa di approvvigionamento elettrico, il produttore dovrebbe essere esentato dall'obbligo di disporre di un ulteriore contatore tarato (ADEV, AEE, PS, SSES, Swisscleantech, Swissolar). Diverse organizzazioni (p. es. VESE e WWF) ritengono che, per quanto riguarda la OAEl, vi sia la necessità di intervenire in relazione ai contatori. Questo ambito dovrebbe essere liberalizzato, perché attualmente, per le misurazioni del profilo di carico vengono fatturati costi eccessivi. Concretamente si tratta di applicare l'articolo 8 capoverso 2 OAEl. I richiedenti argomentano affermando che la liberalizzazione comporterebbe una notevole riduzione dei prezzi delle misurazioni del profilo di carico e quindi la diminuzione dei costi di produzione dell'energia fotovoltaica. Inoltre AEE, PS e WWF ritengono che la misurazione del profilo di carico dovrebbe essere necessaria solo a partire da 100 kVA.
L'attuale soglia di 30 kWp per le garanzie di origine, la misurazione del profilo di carico e la notifica all'ESTI dovrebbe essere innalzata a 100 kWp se non a 200 kWp, come chiede il WWF, che rimanda all'esempio della Germania, dove questa prassi è già usuale e non causa problemi tecnici.
Inoltre otto partecipanti all'indagine conoscitiva (ADEV, ASCI, FRC, FSE, SKS, PS, SSES, VESE) chiedono una tariffa di restituzione stabilita per legge, perché attualmente determinati gestori di rete non rispetterebbero le raccomandazioni.
Il WWF chiede che sia fissato un prezzo minimo equo per l'energia fotovoltaica immessa in rete, perché oggi diversi gestori di rete applicano tariffe d'acquisto inferiori a 5 ct./kWh.
Swissgrid chiede la modifica della procedura di fatturazione per gli impianti RIC non dotati di misurazione del profilo di carico. L'energia prodotta da questi impianti dovrebbe essere fatturata dal gruppo di bilancio per le energie rinnovabili direttamente ai gestori di rete interessati (art. 23 cpv. 5). Finora l'energia prodotta dagli impianti senza misurazione del profilo di carico viene messa in conto al gruppo di bilancio al quale appartiene l'azienda elettrica. Swissgrid argomenta che, di regola, il gruppo di bilancio trasla i relativi costi sull'azienda elettrica.
2.3 Osservazioni generali e proposte formulate nel quadro dell'indagine conoscitiva
In diversi pareri si chiede l'abbandono della RIC e il rapido passaggio a un sistema di incentivazione in linea con il mercato e indipendente dalla tecnologia (ZH, ewz, PLR, GGS, kf, regioGrid, USAM, Swissmem, AES). A questo riguardo, i partecipanti si basano sulla legislazione vigente (art. 7a cpv. 2 LEne), nella quale la rimunerazione è collegata all’economicità a lungo termine delle tecnologie ed è prevista una riduzione graduale della rimunerazione. Altri partecipanti sono fondamentalmente contrari alla RIC come sistema di promozione e ne chiedono l'abolizione entro il 2020 (GL, Scienceindustries, UDC, Swisselectric). Il GGS chiede inoltre, in caso di raggiungimento della grid parity, che sia introdotta una regolamentazione del consumo proprio che sostituisca la promozione attraverso la RIC.
Per la regolamentazione della rete, Swissolar chiede che l'UFE istituisca un organo comprendente rappresentanti di tutti i gruppi d'interesse (analogo alla commissione per le garanzie di origine). Oggi i produttori decentrati e coloro che offrono sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica verrebbero coinvolti in maniera insufficiente nel processo di definizione delle regole tecniche per lo scambio di energia e per la metrologia. Le regole tecniche per l'accesso alla rete e per la metrologia continuerebbero ad essere stabilite dai gestori della rete di distribuzione. Coinvolgendo tutti gli utenti della rete si potrebbe trasportare più energia elettrica con l'infrastruttura di rete esistente, senza ulteriori potenziamenti della rete.