Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo
contatto con l’AI già da molto tempo. Questa categoria di assicurati incontra problemi soprattutto al momento delle transizioni I e II.
La mancata integrazione nella vita professionale può compromettere gravemente anche l’integrazione sociale di questi assicurati e costituire un fattore di emarginazione sociale. A prescindere dai costi finanziari, questo problema mette alla prova le capacità inclusive della nostra società. È dunque necessaria una soluzione non solo dal punto di vista dell’assicurato, ma anche nell’interesse della coesione sociale.
Transizione I: dalla scuola obbligatoria alla prima formazione professionale
I giovani possono già soffrire di problemi psichici o sviluppare questo tipo di problemi. La fase di transizione I è particolarmente delicata per i giovani con limitazioni dovute a problemi di salute che non sono ancora in grado di iniziare una prima formazione, non hanno ancora trovato un posto di apprendistato o una soluzione intermedia o hanno dovuto interrompere questa strada. Gli interessati devono essere adeguatamente accompagnati.
La fase di transizione I è pertanto decisiva anche nell’ottica dell’eventuale concessione di prestazioni dell’AI. Se la transizione si svolge in modo ottimale, è più probabile che si possa evitare l’insorgere, il peggioramento o la cronicizzazione di problemi psichici, facilitando l’inizio di una formazione e in seguito l’ingresso nel mondo del lavoro. In questo contesto vanno evidenziate diverse sfide:
- In presenza di problematiche multiple – scarsi risultati scolastici, difficoltà nella ricerca di un posto di apprendistato, situazione sociale problematica, problemi di salute – le premesse sono complesse. Nel sostegno a questi giovani vi sono numerosi attori che svolgono un ruolo importante. Essi operano a vari livelli e in sottosistemi diversi: sul piano federale, cantonale e comunale, nelle scuole, nei servizi di orientamento professionale, nei servizi psicopedagogici e per la gioventù, nell’ambito dell’aiuto sociale o dell’assicurazione contro la disoccupazione e così via. Il quadro giuridico esistente ostacola il necessario coordinamento tra questi attori.
- Da quando nel 2008 è entrata in vigore la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC), i Cantoni sono i soli responsabili della scolarizzazione dei bambini e dei giovani con esigenze pedagogiche particolari. A causa di questa responsabilità esclusiva, talvolta all’AI non vengono segnalati tempestivamente i giovani con problemi di salute, vale a dire i possibili futuri beneficiari di prestazioni dell’assicurazione invalidità.
- L’offerta varia da un Cantone all’altro. In alcuni Cantoni, la pressione finanziaria rischia di compromettere a medio-lungo termine la continuità di determinate misure.
Transizione II: dalla formazione professionale al mercato del lavoro
Nella fase di transizione II assume particolare rilievo, dal punto di vista dell’AI, il fatto che i giovani e i giovani adulti che hanno assolto una formazione in ambito protetto e soffrono di problemi psichici o di disturbi dello sviluppo si trovano confrontati a esigenze supplementari. Per riuscire a inserirsi nel mercato del lavoro, queste persone possono aver bisogno di provvedimenti specifici e di un accompagnamento continuato.