Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine

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Mancanza di provvedimenti specifici per il gruppo target 2

L’AI si prefigge di integrare gli assicurati il più possibile nel mercato del lavoro. Nel caso di questa categoria di assicurati, il raggiungimento dell’obiettivo citato richiede strumenti adeguati. Occorre evitare l’assegnazione di rendite a un’età in cui normalmente i giovani si inseriscono nel mercato del lavoro. Per chi non ha acquisito esperienza lavorativa o concluso una formazione è difficile integrarsi in seguito in questo mercato. Il versamento di rendite a lungo termine va assolutamente evitato, sia per non pregiudicare le prospettive di vita degli assicurati in questione, sia nell’interesse della società in generale.

Tuttavia, non esistono in pratica strumenti specifici per l’inserimento di questo gruppo target nel mercato del lavoro: il diritto ai provvedimenti sanitari d’integrazione si estingue al compimento dei 20 anni di età, ossia in un momento in cui spesso i giovani adulti con problemi di salute non hanno ancora concluso una prima formazione professionale. Per di più, le prime formazioni professionali non sono sempre focalizzate sul mercato del lavoro primario, nemmeno nel caso degli assicurati che avrebbero il necessario potenziale. Nei periodi critici corrispondenti alle fasi di transizione I e II i provvedimenti specifici offerti dall’AI ai giovani e ai giovani adulti sono ancora insufficienti, tanto più che il sistema delle indennità e delle rendite non tiene conto della situazione specifica dei giovani. Il bisogno di intervento in quest'ambito è stato rilevato anche in un rapporto di ricerca di prossima pubblicazione31. Le misure proposte qui di seguito coincidono in gran parte con le raccomandazioni in esso formulate.

Approccio integrato per i giovani e i giovani adulti

Per affrontare queste sfide, l’ulteriore sviluppo dell’AI prevede un programma integrato a sostegno dei giovani e dei giovani adulti. L’introduzione di provvedimenti coordinati basati sulle risorse e finalizzati all’integrazione consente di sfruttare il potenziale d’integrazione di questi giovani e di metterlo maggiormente a frutto per inserirli, nel limite del possibile, nel mercato del lavoro primario. Se una disabilità impedirà di applicare il principio della «priorità dell’integrazione sulla rendita», si continuerà come oggi ad esaminare il diritto alla rendita.

L’approccio a sostegno del gruppo target 2 si compone dei provvedimenti illustrati nel grafico 6 e presentati nel dettaglio nelle pagine che seguono. Il perno di questo approccio è costituito dalla reimpostazione della prima formazione professionale, che per quanto possibile dovrà svolgersi nel mercato del lavoro primario e sfociare poi in un impiego adeguato. Per far sì che l’AI venga coinvolta il più precocemente possibile nei casi a rischio, il rilevamento tempestivo andrà esteso ai giovani. Anche a loro dovranno poter essere accordati provvedimenti di reinserimento, per prepararli a una prima formazione professionale o per sostenerli nel momento in cui questa formazione venisse interrotta temporaneamente o definitivamente. Per garantire il necessario sostegno durante la prima formazione professionale e nei due periodi di transizione, l’AI dovrà essere maggiormente coinvolta nel Case Management Formazione Professionale cantonale (CM FP). Gli adeguamenti dell’indennità giornaliera servono non solo a garantire a giovani e giovani adulti con limitazioni dovute a problemi di salute la parità finanziaria con i coetanei sani, ma anche a incoraggiare i datori di lavoro ad offrire posti di apprendistato a questa categoria di persone. Per

31 Niklas Baer, Szilvia Altwicker-Hàmori, Sibylle Juvalta, Ulrich Frick, Peter Rüesch, Profile von jungen IV-Neurentenbeziehenden mit psychischen Krankheiten, 2016, PR-AI.