Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 48Fedlex · Rapporto sui risultati

Altre cerchie interessate e partecipanti

20 pareri su 22 sono favorevoli. PMS e SSP si oppongono alla misura poiché rischia di intaccare la protezione dei dati. Questo rischio viene menzionato anche da alcuni partecipanti favorevoli alla misura (GedaP e H+).

3.5.4 Prolungamento della protezione degli assicurati in caso di disoccupazione

dopo una revisione di rendita

Kategorie JA eher JA eher NEIN NEIN Total Kantone 10 11 2 225

Pol. Parteien 1 1 0 02

Städteverband etc. 2 0 0 02

Dachverbände Wirtschaft 2 1 0 14

Versicherungsinstitutionen 1 1 0 02

Behindertenorganisationen 3 1 0 04

Weitere und nicht Eingeladene 12 1 0 013

Total 31 16 2 352

Anteil 60% 31% 4% 6% 100%

La maggioranza dei partecipanti accoglie favorevolmente il prolungamento della protezione degli assicurati in caso di disoccupazione dopo una revisione di rendita. Tuttavia, a prescindere dalla sua approvazione o dal suo rifiuto di principio, viene fatto notare da più parti che l’assunzione dei costi supplementari da parte dell’AI e il conteggio previsto tra quest’ultima e l’assicurazione contro la disoccupazione sono inutili e onerosi sia dal punto di vista burocratico che in termini di costi.

Cantoni

Sulla questione del prolungamento della copertura degli assicurati in caso di disoccupazione dopo una revisione di rendita, i Cantoni esprimono per la maggior parte un parere favorevole o piuttosto favorevole. Le riserve riguardano l’assunzione dei costi supplementari da parte dell’AI (ad es. BE, ZG, SO, BL, AR, SG, GR e TI) e il timore di un inutile e dispendioso aumento della burocrazia (ad es. BE, GL, ZG e JU). I Cantoni che si dichiarano contrari (UR e SZ) o piuttosto contrari (ZH e NW) alla proposta dubitano che un raddoppio della durata del diritto possa aumentare effettivamente in modo consistente le opportunità di collocamento degli assicurati e sostengono, considerata l’esigua importanza del volume finanziario, che non valga la pena di adottare la misura a causa dell’onere amministrativo che essa comporta. ZH fa presente che le ripercussioni del raddoppiamento della durata del diritto da 90 a 180 giorni sulla sistematica dell’AD sono imprevedibili e dovrebbero essere esaminate attentamente a titolo preventivo. La misura accrescerebbe inoltre la pressione ad aumentare il numero massimo di indennità giornaliere concesse ad altri gruppi esonerati dai contributi che hanno diritto alle indennità giornaliere per 90 giorni. Infine, AG approva la proposta ma ritiene che sarebbe meglio se queste persone potessero percepire 260 indennità giornaliere. In questo modo, qualora prendessero parte a provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sarebbero parificate alle persone che possono partecipare a questo tipo di provvedimenti in virtù dell’articolo 59d LADI.

Partiti rappresentati nell’Assemblea federale

Tra i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, il PBD approva la misura ma non capisce per quale motivo i costi per le indennità giornaliere supplementari debbano essere assunti dall’AI: «Riteniamo che questo trasferimento di oneri (segnatamente sul piano amministrativo) sia inutile e chiediamo che i costi aggiuntivi siano ancora assunti dall’AD».