Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine
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3.6.4 Creazione di basi legali per gli immobili degli uffici AI
SZ, ZG, AR, ACS e CCCC respingono la proposta facendo notare che la questione degli immobili non è un compito di vigilanza e dovrebbe quindi essere affidato all’UCC. È invece favorevole VD, che si esprime nei termini seguenti: « Vauspichiamo che le strutture già esistenti siano riconosciute e ricevano un migliore sostegno». Anche la CUAI accoglie la proposta, considerando che essa tiene conto degli interessi dell’AI e in particolare degli organi d’esecuzione. Pure l’USAM si esprime favorevolmente, ma propone che i compiti di acquisto, costruzione e vendita di immobili siano attribuiti direttamente all’AI o agli uffici AI, che dispongono delle necessarie conoscenze tecniche.
3.6.5 Miglioramento dello scambio di dati
Solo nove partecipanti si sono espressi in merito. Le organizzazioni di aiuto ai disabili in particolare ritengono che l’obbligo di fornire informazioni previsto nel rapporto esplicativo sia troppo ampio.
3.7 Nuove proposte di revisione
3.7.1 Soppressione o limitazione della durata della rendita per i giovani di età inferiore ai 25/30 anni
Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono che non vengano versate rendite ai giovani, salvo nei casi di infermità congenite o danni alla salute gravi che determinano un’invalidità duratura di grado pari almeno al 70 per cento. Di seguito non si distingue tra i partecipanti che chiedono un limite di età a 25 o a 30 anni, che ne chiedono uno senza precisarlo oppure che accolgono la variante della rendita temporanea.
Cantoni
SZ, ZG, OW, GL, SO, BS, BL, SH, AI, GR, TG, TI, VS, GE e JU chiedono che non sia versata alcuna rendita ai giovani o che questa sia versata soltanto temporaneamente, ritenendo che tale limitazione favorisca l’integrazione dei giovani adulti. Alcuni Cantoni fanno inoltre notare che la concessione di una rendita temporanea dovrebbe essere associata a provvedimenti intensivi di consulenza e accompagnamento e che la copertura finanziaria di questi assicurati andrebbe garantita tramite un’indennità giornaliera.
Partiti rappresentati nell’Assemblea federale
Per il PLR ai giovani si dovrebbe concedere una rendita AI solo in casi eccezionali, optando invece d’ora in poi per un’indennità giornaliera, che offrirebbe i giusti incentivi al lavoro; parallelamente, a suo avviso è necessario che l’AI segua da vicino questi assicurati. Il PBD è del parere che per le persone di età inferiore ai 30 anni si debba rinunciare al pagamento di una rendita e dare invece priorità all’assistenza e all’integrazione. Il PPD chiede l’attuazione rigorosa e il rafforzamento degli strumenti esistenti e di quelli previsti per i giovani fino ai 25 anni, proponendo di sostituire le rendite con indennità giornaliere, in modo da porre l’accento sull’integrazione professionale.
Associazioni mantello dell’economia
Anche USAM, USI, Swissmem e FER sostengono questa richiesta. La FER scrive ad esempio quanto segue: «Salvo per gli invalidi presumibilmente permanenti, l’AI potrebbe ad esempio limitare la concessione di rendite agli assicurati di età superiore ai 30 anni. Pertanto, in queste situazioni sarebbero accordati soltanto provvedimenti di reinserimento, i quali potrebbero anche essere ulteriormente estesi ».