Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 57Fedlex · Rapporto sui risultati

favorevole all’introduzione del nuovo sistema di rendite lineari con un periodo transitorio adeguato e la garanzia dei diritti acquisiti per gli assicurati che hanno compiuto i 55 o i 60 anni. Anche CCCC e ACCP si oppongono a questa misura, poiché ritengono che comporterebbe il mantenimento di due sistemi di rendite diversi per circa mezzo secolo.

Organizzazioni di aiuto ai disabili

Tutte le organizzazioni di aiuto ai disabili che hanno preso posizione su questo punto sono favorevoli (INSOS, ASP) o piuttosto favorevoli alla misura proposta (AGILE, insieme, Pro infirmis, Inclusion Handicap, Procap, Integras, SM e Avanti donne). Inclusion Handicap chiede che «ai beneficiari di rendite il cui diritto è sorto prima dell’entrata in vigore della modifica sia sempre applicato il diritto attualmente vigente». Inoltre, chiede la garanzia dei diritti acquisiti a partire dai 55 anni, mentre Agile e Avanti donne la chiedono già a partire dai 50 anni. Secondo quest’ultima, infatti, «Vsul mercato del lavoro attuale già a partire dai 50 anni non viene più assunto un numero rilevante di persone. Inoltre, alcuni interessati non sono più in grado per ragioni di salute di svolgere una normale attività lucrativa secondo le esigenze del mercato. Non possiamo accettare che a queste persone venga ridotta la rendita mediante un cambiamento di sistema in virtù di un "incentivo" fittizio». Pro infirmis è del parere che il nuovo sistema di rendite lineare possa essere applicato alle rendite correnti soltanto se l’applicazione sfocia in un aumento dell’importo della rendita.

Altre cerchie interessate e partecipanti

La larga maggioranza di questi partecipanti è favorevole (11 su 25) o piuttosto favorevole (9 su 25) alla misura proposta. Secondo FMH e mfe, l’onere amministrativo connesso alla revisione di tutte le rendite correnti sarebbe eccessivo e creerebbe delle incertezze. VVP approva la misura in quanto consente di evitare un importante aumento dell’onere amministrativo per gli istituti di previdenza e «Vdi evitare le descritte transazioni relative alla parte attiva degli averi di vecchiaia degli invalidi parziali».

Publica accetta che il nuovo sistema di rendite lineare si applichi soltanto alle nuove rendite LPP e aggiunge che «Vè giusto che l’applicazione del nuovo sistema alle rendite LPP correnti possa dare diritto a una rendita di invalidità più elevata a persone beneficiarie di una frazione di rendita». Ricorda inoltre che «nell’ambito della prima revisione della LPP il legislatore non ha tenuto conto, o lo ha fatto solo in parte, di questa circostanza e che l’applicazione del sistema di rendite lineare potrebbe comportare anche uno sgravio – e non solo teorico – per gli istituti di previdenza».

Diverse istituzioni favorevoli a questa misura chiedono che la situazione dei beneficiari di rendite sia valutata, sin dal momento dell’entrata in vigore della revisione, soltanto in base alle disposizioni legali attualmente vigenti (tra gli altri PMS, Unione svizzera dei ciechi, STV, Gruppe Spenderherz), senza prevedere forme di transizione dalle rendite correnti al nuovo sistema.

Diversi partecipanti, tra cui STV e Gruppe Spenderherz, ritengono che il limite d’età per il riconoscimento della garanzia dei diritti acquisiti debba essere fissato a 55 anni, mentre per Retina Suisse dovrebbe essere fissato a 50 anni.

Cinque partecipanti su 25 sono contrari a questa misura. Secondo il Centre patronal, il sistema di rendite lineare deve essere esteso a tutte le rendite, poiché occorre imperativamente prevedere misure di risparmio. Secondo Swissmem e Arbeitgeber Banken, bisogna evitare di creare una società a due velocità. Le rendite correnti vanno adeguate, prevedendo un periodo transitorio, e i diritti acquisiti devono essere riconosciuti a partire dall’età di 55 anni.