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Consultazione 2015/56: Panoramica sulla promozione dello sport da parte della Confederazione · 48 pagine

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2 Cenni storici

2.1 L’evoluzione dello sport di prestazione in Svizzera

2.1.1 Le origini

Fino alla prima guerra mondiale in Svizzera lo sport consiste essenzialmente nell’educazione dei giovani e nella loro preparazione fisica in vista del servizio militare. Con le prime Olimpiadi dell’era moderna lo sport acquista significato anche come forma di gioco e di competizione. Nel 1912 viene fondato il Comité Olympique Suisse (Comitato Olimpico Svizzero COS), e otto anni dopo la Svizzera invia per la prima volta una delegazione ufficiale ai Giochi Olimpici di Anversa. Sulla base di un contratto firmato nel 1923, l’Associazione nazionale di educazione fisica (ANEF) incaricava il COS di selezionare in futuro i partecipanti ai Giochi Olimpici.

Negli anni successivi alla prima guerra mondiale i successi nello sport sono considerati la misura delle virtù di una nazione e gli atleti che partecipano alle gare sono i veri rappresentanti della stessa. Risultati deludenti delle squadre nazionali danno sempre adito a critiche. Anche se l’invio di una delegazione ai Giochi Olimpici di Anversa era stato sostenuto dalla Confederazione, al tempo non esistevano strutture per garantire uno stabile sostegno da parte dello stato. Nel periodo fra le due guerre la Commissione federale di ginnastica e sport (CFGS) si occupa con regolarità del tema dello sport di prestazione. Con la creazione della Società Sport-Toto (STG) nel 1938 le federazioni sportive ricevono ulteriori mezzi finanziari, che consentono di coprire una parte dei bisogni dello sport di prestazione.

Nel 1944 viene fondata la Scuola federale di ginnastica e sport (SFGS) di Macolin, per dirigere e svolgere in modo unificato l’istruzione militare preparatoria e le attività ginniche, sportive e di tiro al di fuori del servizio. Creata essenzialmente per esigenze legate alla formazione, la SFGS dovrebbe contribuire anche al sostegno dello sport d’élite. Essa non dispone però di impianti regolamentari che consentano agli atleti un allenamento mirato alle gare.

Solo dopo il 1950, grazie alla collaborazione fra STG e ANEF, è possibile adattare gli impianti per renderli idonei agli allenamenti e alle competizioni. In tal modo si pongono le basi per una collaborazione fra la SFGS, istituzione di diritto pubblico, e le federazioni, rappresentate dalla ANEF, anche se non si prevede un ulteriore maggiore sostegno a favore dello sport di prestazione. Altri stati invece sfruttano lo sport di prestazione per rafforzare la propria identità nazionale o ricercano il successo nelle competizioni internazionali a sostegno della loro ideologia politica, per cui all’estero già al tempo non mancano validi sistemi di sostegno anche se poi non hanno grandi effetti sul lungo periodo, perché manca un collegamento con lo sport di massa.

Sostegno statale a livello di Confederazione e Cantoni storicamente ha significato soprattutto sostegno dello sport di massa. Il sostegno statale dello sport di prestazione in Svizzera riceve nuovi impulsi dopo che la nazionale svizzera ai Giochi Olimpici invernali del 1964 a Innsbruck non vince medaglie. Le istanze federali competenti riprendono le richieste per un maggiore sostegno dello sport di prestazione e sotto la guida della Confederazione nel 1966 viene fondato un Comitato nazionale per lo sport d’élite (CNSE), inteso come gruppo direttivo per lo sport di prestazione a livello nazionale. Presso la SFGS si organizza una formazione nazionale per gli allenatori, nel cui ambito alcuni insegnanti della SFGS vengono messi a disposizione delle federazioni sportive come allenatori e a Macolin si offrono agli atleti di punta alloggio e possibilità di allenamento. Infine si apre presso la scuola un Istituto di

scienze dello sport destinato soprattutto al sostegno dello sport di prestazione.

Dopo anni di successi, all’inizio degli anni ’90 lo sport elvetico vive una nuova crisi. La delegazione svizzera ottiene magri risultati sia ai Giochi Olimpici di Barcellona (1992) che ai Giochi Olimpici Invernali di Albertville (1992). La Scuola federale dello sport di Macolin (SFSM, che succede alla SFGS) ne trae lo spunto per sostenere lo sviluppo positivo dello sport di