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Consultazione 2015/56: Panoramica sulla promozione dello sport da parte della Confederazione · 48 pagine
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prestazione tramite ulteriori misure nei campi della formazione, della ricerca e della consulenza.
2.1.2 Gli sviluppi più recenti
Con la fusione di Associazione svizzera per lo sport (ASS), OSC e CNSE nel 1997 si è dato vita all‘organizzazione mantello Associazione olimpica svizzera (dal 2001 Swiss Olympic Association), create nuove basi organizzative e strategiche per lo sport di prestazione e rafforzati i collegamenti con lo sport popolare. Attualmente Swiss Olympic sta dando attuazione a un sistema di nuova concezione per la promozione dello sport di prestazione da parte delle federazioni.
Con l’integrazione della SFSM nel neocostituito Ufficio federale dello sport (UFSPO) in occasione del passaggio del campo di attività sport dal DFI al DDPS nel 2000 il sostegno della Confederazione allo sport in generale e nella fattispecie a quello delle giovani leve improntato sulla prestazione è stato notevolmente rafforzato. Tale evoluzione è venuta ad espressione fra l’altro con la Concezione del Consiglio federale per una politica dello sport in Svizzera, elaborata parimenti nel 2000.
Sulla base di tale documento programmatico il sostegno della Confederazione allo sport di prestazione è stato continuamente ampliato. Attualmente la Confederazione destina a tale settore circa 48 milioni di franchi. L’importo comprende oltre a insegnamento, ricerca e sviluppo e prestazioni di carattere scientifico, soprattutto l’uso delle infrastrutture a Macolin e a Tenero (a costi integrali), come pure i contributi federali a Swiss Olympic, a favore della promozione delle giovani leve nelle federazioni sportive, alla fondazione antidoping svizzera,
agli organizzatori di manifestazioni sportive internazionali e quelli concessi nel quadro della CISIN.
La legge sulla promozione dello sport del 2011 attribuisce espressamente alla Confederazione il compito di promuovere lo sport di prestazione e riporta all’articolo 16 le principali misure di sostegno in una lista da non considerarsi esaustiva o completa.
2.2 Sviluppi a livello internazionale
2.2.1 Varietà nazionale dei sistemi di sostegno
Dall’inizio della seconda metà del XX secolo la dimensione commerciale delle manifestazioni sportive internazionali ha assunto sempre maggiore importanza. I Giochi Olimpici, ma anche diversi campionati mondiali o europei, sono manifestazioni bene organizzate e lucrative, che incontrano un notevole interesse mediatico. Oltre a ciò molti stati e governi vedono gli atleti come prestigiosi rappresentanti del proprio paese e nel contempo come importanti elementi in un processo di formazione dell’identità nazionale. È aumentata di concerto la predisposizione a destinare ulteriori notevoli risorse al sostegno dello sport di prestazione.
I paesi dell’allora blocco dell’Est sono stati i primi a sviluppare efficienti sistemi di sostegno e a raccogliere i relativi allori. Già nel 1956 l’allora Unione Sovietica (URSS) era al primo posto nel medagliere ai Giochi Olimpici estivi e invernali. Lo stato garantiva il buon funzionamento del sistema, rivelatosi molto efficiente per la conquista di un massimo di medaglie nel corso delle competizioni internazionali, ma non molto adatto per il sostegno dello sport giovanile o di massa, poiché lo sport di prestazione non aveva collegamenti intrinseci con la società.
Consci degli effetti aggregativi dello sport di prestazione e del suo significato a livello sociale, economico e politico, in seguito anche la maggior parte dei paesi cosiddetti occidentali hanno dato vita a sistemi di sostegno. Ampiezza e caratteristiche delle misure in questo ambito sono molto diverse fra loro; la Gran Bretagna promuove lo sport di prestazione attraverso un sistema centrale, in cui confluiscono tutti i mezzi finanziari destinati alle federazioni sportive, la Germania invece – come la Svizzera – sostiene per il tramite dei vari livelli amministrativi dello stato federale.