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Consultazione 2015/56: Panoramica sulla promozione dello sport da parte della Confederazione · 48 pagine
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I singoli stati hanno approcci diversi riguardo alla posizione delle federazioni sportive nel sistema di sostegno. Molti si comportano come la Svizzera e lasciano grande autonomia alle federazioni - e si tratta qui di una conseguenza diretta della posizione di forza che le società sportive e le federazioni hanno nel contesto sociale nei paesi dell’Europa continentale – mentre completamente diverso è il sistema di sostegno in Nord America, dove il ruolo centrale viene svolto non dalle società, ma da scuole e università, per lo più private.
Nel confronto internazionale non è possibile enucleare un modello di sostegno unitario e particolarmente efficiente: ogni stato promuove lo sport di prestazione sulla base delle rispettive priorità, poste a livello politico e nel rispetto delle tradizioni sociali. Un’analisi delle nazioni che vantano i maggiori successi nello sport di prestazione mostra che i sistemi di sostegno che hanno successo si contraddistinguono per collegamenti sistematici fra i diversi componenti, che a loro volta si rifanno a un chiaro disegno strategico. Un fattore centrale del successo è ad esempio un’ottimale combinazione fra sport di prestazione e formazione scolastica.
2.2.2 La posizione della Svizzera nel confronto internazionale
Stando ai risultati di vari studi comparati, a livello internazionale sussiste un collegamento diretto fra le risorse finanziarie a disposizione e i successi sportivi. Soprattutto negli sport poco commercializzati la Svizzera è rimasta indietro rispetto agli sviluppi internazionali, anche a causa della scarsa dotazione finanziaria delle relative federazioni sportive.
Negli ultimi anni molti paesi hanno chiaramente aumentato i mezzi che confluiscono nello sport di prestazione, con un tasso di crescita notevolmente al di sopra dei valori di riferimento in Svizzera. La Gran Bretagna ad esempio negli ultimi dieci anni ha più che raddoppiato i contributi annui; uno sviluppo non da ultimo collegato ai Giochi Olimpici 2012 a Londra, che ha avuto come conseguenza un medagliere molto più consistente che in passato. Anche paesi paragonabili alla Svizzera dal punto di vista socio economico, però, come Olanda, Norvegia, Svezia o Austria, riescono a presentare un bilancio migliore del nostro in termini di successi.
Negli ultimi decenni alle Olimpiadi estive gli atleti elvetici hanno conquistato in media fra 5 e 9 medaglie – ad eccezione di Barcellona 1992 con una sola medaglia – e la Svizzera si assesta quindi fra il 18esimo e il 46esimo posto nella classifica per nazioni. Ai Giochi Olimpici invernali invece in genere la Svizzera ha colto maggiori successi e – eccezion fatta per i Giochi di Albertville 1992 (3 medaglie) – vanta in media fra 9 e 14 medaglie e si posiziona fra l’ottavo e il dodicesimo posto nella classifica per nazioni. Paesi come Norvegia, Olanda e Austria si sono sempre classificati più o meno chiaramente davanti alla Svizzera.
Certo, si deve essere prudenti nel dedurre dalle medaglie conquistate conclusioni sulla validità del sistema di sostegno dello sport di prestazione, ma a prescindere da ciò si può rilevare che paesi a noi paragonabili, con strategie di sostegno dello sport di prestazione ben assestate, ci precedono per quel che riguarda la capacità concorrenziale a livello internazionale. Fintanto che la Svizzera continua a manifestare la volontà di perseguire successi nello sport di prestazione a livello internazionale, deve anche adeguare il proprio sistema di sostegno agli sviluppi internazionali. Resta ancora molto da fare per migliorare la qualità e la coordinazione di tutti i fattori rilevanti per il successo, ovvero professionalizzazione degli allenamenti nelle federazioni, sostegno ad atleti, e allenatori, infrastrutture sportive, ricerca e innovazione.