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Consultazione 2015/58: Piano strategico Mobility pricing · 65 pagine

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N511-1025

Videopedaggio

Tecnica: al momento del passaggio la targa viene registrata con una videocamera e l’immagine viene inoltrata alla centrale per elaborazione / verifica.

Infrastruttura: è necessaria un’infrastruttura stradale (trasponder per la registrazione), ma nessuna installazione nei veicoli.

Applicazione: il videopedaggio è adatto soprattutto per modelli di pricing circoscritti e può essere impiegato sulle autostrade, ma anche per il prelievo di pedaggi per ponti e tunnel o all’entrata delle città nonché nelle cosiddette single toll lane.

Altre caratteristiche: presenta ancora lacune per quanto concerne la registrazione completa di tutti gli utenti del traffico, ma la percentuale di veicoli riconosciuti è in costante miglioramento.

Esempi: 407 Express Toll Route (Canada), corsie con videopedaggio in Austria.

Telepedaggio

Tecnica: lo scambio di dati avviene tra un apparecchio all’interno del veicolo e un’installazione stradale al momento del transito.

Infrastruttura: sono necessarie un’infrastruttura stradale (trasponder per la registrazione) e l’installazione di un apparecchio all’interno del veicolo.

Applicazione: il telepedaggio è adatto a modelli di pricing relativamente circoscritti e trova applicazione soprattutto sulle autostrade, ma anche per il prelievo di pedaggi su ponti e tunnel o all’entrata delle città nonché nelle cosiddette single toll lane.

Altre caratteristiche: per i veicoli imatricolati all’estero è necessario individuare una soluzione separata.

Esempi: pedaggio urbano di Stoccolma (tecnologia senza filo combinata con apparecchi automatici per carte e contanti).

Smart device

Tecnica: la on board unit (OBU) permette di rilevare costantemente la posizione del veicolo attraverso il segnale satellitare e di trasmetterla via radio a una centrale (GPS / GNSS / OBU). Se il veicolo si trova in un tratto di strada soggetto a pedaggio, il sistema lo riconosce, calcolando e fatturando il tratto percorso secondo le regole di tassazione previste. Uno smartphone potrebbe offrire le stesse funzioni di una OBU, ma poiché dovrebbe trovarsi sempre nel veicolo, si pongono questioni in merito a idoneità, affidabilità e rischio di abuso.

La direttiva UE 2004/52/CE ha lo scopo di garantire l’interoperabilità dei sistemi di pedaggio stradale nell’UE e di evitare una molteplicità di sistemi tra loro incompatibili. La direttiva prescrive pertanto l’istituzione di un servizio di pedaggio elettronico europeo (EETS, European Electronic Toll Service) per tutte le reti stradali e le infrastrutture soggette a pedaggio il cui utilizzo venga dichiarato elettronicamente tramite un apparecchio installato nel veicolo. Stabilisce altresì le soluzioni consentite per la gestione elettronica del pedaggio, in particolare la tecnologia a microonde e le tecnologie di localizzazione satellitare associate alla telefonia mobile. Gli utenti potranno così pagare qualsiasi pedaggio per strade e infrastrutture europee mediante un solo contratto con un operatore EETS e un unico apparecchio installato nel veicolo.

Infrastruttura: per il prelievo del pedaggio è necessario un sistema satellitare funzionante, ma nessuna infrastruttura stradale. Il veicolo deve essere dotato di un apposito apparecchio.

Applicazione: un sistema satellitare è adatto soprattutto a soluzioni che coprono una vasta area nell’ambito di un sistema complesso con tariffe differenziate e diverse categorie stradali, come ad esempio un modello territoriale (capillare).

Altre caratteristiche: per i veicoli immatricolati all’estero è necessario individuare una soluzione separata (cfr. vedi punti 4.3 e 6.1.1).

Esempi: TTPCP, pedaggio per gli autocarri in Germania.