Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/83: Entrata in vigore della seconda parte delle modifiche del 20 marzo 2015 della LPMed e i connessi adeguamenti di alcune ordinanze · 13 pagine
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vato. Ciò significa che i medici che esercitano negli ospedali pubblici sono esclusi dal campo d’applicazione della LPMed. SMCB e AMDOS sperano quindi che i Cantoni prevedano nelle loro legislazioni in materia di sanità od ospedali disposizioni il più possibile simili per questi medici. AMDOS concorda anche con le necessarie modifiche dell’ordinanza sul registro LPMed.
Per la società dei medici del Cantone di Soletta (GaeSO), il fatto che la legislazione federale e in particolare le ordinanze applicabili alle professioni mediche abbiano una notevole influenza, soprattutto sulle disposizioni cantonali e il loro campo d’applicazione, è d’importanza cruciale. Ciò ha per esempio permesso di abbandonare completamente i registri cantonali a favore del registro LPMed o di radicare a livello federale le prescrizioni legali applicabili ai servizi di picchetto assicurati da medici che esercitano in studi privati. La presente modifica deve tenere conto di questo aspetto perché in futuro i Cantoni, sempre che decidano di legiferare, agiranno con grande ritenzione nelle loro disposizioni d’esecuzione.
CMC, la società dei medici del Canton di San Gallo (AeG SG), l’ordine dei medici grigioni (BüAeV)
e GaeSO esprimono esplicitamente la loro soddisfazione per il fatto che siano state stabilite disposizioni dettagliate per disciplinare le conoscenze linguistiche necessarie e le relative eccezioni nonché le esigenze minime in materia di formazione. Queste organizzazioni mediche sottolineano tuttavia che non è il caso di imporre ai medici stranieri più prescrizioni di quelle strettamente necessarie per assicurare la qualità e la sicurezza dei trattamenti. Approvano tutti gli obiettivi della revisione totale dell’ordinanza sul registro LPMed.
Secondo CMC, BüAeV, GaeSO e KaeG SG, dal punto di vista del personale medico è importante non delegare ai medici datori di lavoro la responsabilità di verificare le conoscenze linguistiche delle persone che esercitano professioni mediche universitarie sotto vigilanza e la notifica dei dati, perché si tratta di procedure molto onerose in termini di tempo che richiedono un’eccessivo lavoro amministrativo supplementare. I medici datori di lavoro sono evidentemente disposti a contribuire al raggiungimento degli obiettivi della revisione della LPMed, ma le succitate organizzazioni pensano che in fin dei conti spetti alla MEBEKO e all’UFSP assicurarsi che i dati delle persone che esercitano professioni mediche universitarie siano iscritti nel registro LPMed.
Per quanto concerne la qualità e la sicurezza dei trattamenti, è decisivo che i medici autorizzati al libero esercizio in Svizzera dispongano di sufficiente esperienza professionale pratica. Secondo CMC e KAeG SG, i sei anni di studio a tempo pieno previsti ad esempio dalla direttiva europea in materia di riconoscimento dei diplomi non garantiscono in alcun modo che i medici abbiano potuto acquisire anche esperienza pratica. CMC e KAeG SG chiedono dunque che per l’ottenimento di un’autorizzazione a esercitare come medico indipendente in Svizzera sia comprovata un’attività pratica sotto vigilanza di almeno tre anni.
La società dei medici vallesani (VSÄG) prende atto con soddisfazione dell’esistenza di un migliore controllo dei titoli e dei diplomi da parte della MEBEKO e della loro iscrizione nella parte pubblica del MedReg, il che consentirà ai pazienti un migliore apprezzamento delle formazioni. Deplora invece l’accreditamento finora quasi automatico dei diplomi e dei titoli dei medici provenienti dall’UE, all’origine di disparità inaccettabili nei confronti dei medici formati in Svizzera e persino fonte di rischi per la qualità e la sicurezza delle cure. Nonostante quella dei medici sia una professione regolamentata e la direttiva 2005/36 CE consenta l’imposizione di misure compensatrici in caso di discordanze eccessive rispetto alla formazione svizzera, queste disposizioni non sono state applicate dalla MEBEKO. Le autorità cantonali si trincerano dietro la decisione della MEBEKO e rilasciano l’autorizzazione a esercitare senza ulteriori esigenze di formazione. La verifica delle formazioni, soprattutto per quanto concerne i titoli di perfezionamento e i medici liberi professionisti, dovrebbe essere accurata quanto quella delle conoscenze linguistiche. Ciò significa che i luoghi della formazione sotto vigilanza e i responsabili della formazione dovrebbero essere noti. Dall’introduzione della direttiva europea 2005/36 CE, fatti salvi i diritti acquisiti, non è più ammissibile che dei medici attivi in ambito clinico non dispongano della formazione richiesta. Secondo VSÄG, tra i requisiti per il riconoscimento di una formazione manca inoltre ancora la prova di aver svolto un aggiornamento.